Ponte Morandi, petizione lanciata da architetti e strutturisti

Antonino Saggio, architetto urbanista che insegna Progettazione Architettonica e Urbana all’università La Sapienza di Roma, ha lanciato una petizione per evitare la demolizione del Ponte Morandi e incentivare l’analisi dei costi benefici. La petizione, indirizzata alla Procura di Genova, oltre che al Premier Giuseppe Conte, al ministro Toninelli e ad entrambi i presidenti dei due rami del Parlamento, ha già totalizzato circa 800 firme, soprattutto di molti ingegneri, architetti, docenti e uomini di cultura.

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Ponte Morandi, petizione: chi ha firmato

Tra i firmatari si possono trovare l’ingegner Edoardo Cosenza, docente di Tecnica delle Costruzioni dell’Università di Napoli, nonché componente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, il professor Vincenzo Latina, medaglia d’oro dell’architettura italiana, l’architetto ligure Gianluca Peluffo, autore di molti progetti in Italia, il professore e architetto Massimo Pica Ciamarra, che coordina il Comitato Scientifico Inarch, l’architetto Giovanni Vaccarini e la storica dell’arte Antonella Greco.

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Ponte Morandi, petizione: i motivi dell’architetto Saggio

Antonino Saggio, per spiegare i motivi della petizione, afferma: “Vista la tecnica costruttiva modulare del viadotto la parte rimanente non è stata lesionata dal crollo di un pilone, inoltre esistono tecniche del tutto ragionevoli illustrate al massimo livello, che indicano la completa plausibilità del recupero”. La petizione può essere sottoscritta su questo sito.

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