Ponte Morandi: Prof. Brencich e Arch. Ferrazza ipotizzano cause crollo

Dopo aver eseguito un breve sopralluogo nella zona del ponte Morandi, Brencich senza entrare nel merito del lavoro della commissione Mit di cui fa parte, ha confermato che girano voci che il collasso sia stato attivato dalla rottura di uno strallo e che ci sono testimonianze che vanno in questo senso e ha sottolineato “la rottura di uno strallo è un’ipotesi di lavoro seria ma dopo tre giorni solo un’ipotesi” mentre ha smentito possa essere stato determinante un eccesso di carico a causare il crollo del ponte, precisando che “la pioggia, i tuoni, l’eccesso di carico sono ipotesi fantasiose che non vanno prese neanche in considerazione”.

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Ponte Morandi: Arch. Ferrazza probabili concause crollo

Dopo aver effettuato i primi sopralluoghi per giungere all’accertamento delle dinamiche del cedimento, il presidente della commissione ispettiva del Mit, Arch. Roberto Ferrazza, ha affermato che il crollo del ponte Morandi potrebbe essere stato determinato da una serie di concause e non solo dalla rottura di uno strallo. Ed ha precisato: “La procura ha autorizzato le verifiche per la messa in sicurezza dei monconi di Ponte Morandi proposte da Anas, dopo aver avuto il parere favorevole dei consulenti. Le verifiche verranno effettuate dai tecnici di Autostrade con i consulenti della procura”. Ferrazza, in merito alla dinamica del crollo, ha poi sottolineato che non è ancora del tutto chiara: “Non è chiaro quale sia stato l’innesco della dinamica”, in quanto ha supposto che il ponte non è caduto nella sua proiezione: “prima si è storto, poi è caduto”. Inoltre ha affermato che sarà necessario lavorare “sul posizionamento e ribaltamento delle macerie, considerando che c’è stata una rottura che ha provocato un movimento della struttura non equilibrato”. Pertanto il cedimento dello strallo rimane un’ipotesi aperta per l’Arch. Ferrazza. “Lo strallo” – aggiunge Ferrazza – “tiene la trave, l’impalcato su cui circolano gli automezzi: la sua rottura può essere stata determinata sia da un comportamento anomalo della trave o dal cedimento delle mensole che tengono gli impalcati. Una eventuale rottura delle mensola può aver fatto girare l’impalcato e sovraccaricato lo strallo”.

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