edilizia scolastica

Per le verifiche di vulnerabilità sismica degli immobili pubblici adibiti ad uso scolastico nelle zone a rischio sismico classificate 1 e 2 e per la progettazione degli eventuali interventi di adeguamento antisismico necessari a seguito delle verifiche, sono destinate agli enti locali le risorse per ulteriori interventi urgenti per la sicurezza degli edifici scolastici di cui all’art.1, commi 161 e 165, della legge 13 luglio 2015, n. 107, come accertate con decreto del Ministro dell’istruzione, assicurando la destinazione di almeno il 20% delle risorse agli enti locali che si trovano nelle quattro Regioni interessate dal sisma.

Le risorse accertate sono rese disponibili da Cassa depositi e prestiti S.p.A. previa stipula, sentito il Dipartimento della protezione civile, di apposita convenzione con il Ministero dell’istruzione che disciplina le modalità di attuazione e le procedure di accesso ai finanziamenti.

Con decreto del Ministro dell’istruzione 8 agosto 2017, n. 606, sono stati rilevati fondi per 105.112.190,27 euro, somma che sarà destinata alle verifiche. Infine, il Ministero dell’istruzione ha informato che il 22 agosto è stata firmata la convenzione per disciplinare l’accesso ai finanziamenti, fino all’importo di euro 100 milioni. Prossimamente, sui siti del Miur e di Cassa Depositi e Prestiti saranno rese disponibili tutte le informazioni sulle modalità per accedere a questo finanziamento.

Il rinvio della scadenza per la verifica sismica

L’articolo 20-bis del decreto legge 9 febbraio 2017, n. 8 (Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017 stabilisce che “Entro il 31 agosto 2018 ogni immobile adibito ad uso scolastico situato nelle zone a rischio sismico classificate 1 e 2, con priorità per quelli situati nei comuni compresi negli allegati 1 e 2 al decreto-legge n. 189 del 2016, deve essere sottoposto a verifica di vulnerabilità sismica“.

Il 18 luglio è stata approvata, con Decreto del Ministero dell’Istruzione n. 363, la graduatoria generale complessiva degli interventi per la realizzazione delle verifiche di vulnerabilità sismica, candidati dagli enti locali proprietari degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico.

Il termine del 31 agosto, essendo stati assegnati solo adesso i finanziamenti, dovrà essere prorogato: l’ANCI con la nota 9 luglio 2018 ha chiesto sei mesi di proroga.

Per quali zone valgono in finanziamenti?

Le verifiche sono state finanziate dal Dipartimento Casa Italia per gli edifici scolastici in zona sismica 1 in ordine di graduatoria e fino a concorrenza delle risorse disponibili (468 interventi per un totale di poco meno di 45 milioni di euro).

Per la restante parte sono stati finanziati dal Ministero dell’istruzione, nei limiti delle risorse disponibili secondo l’ordine di graduatoria, riservando il 20% delle risorse agli edifici ricadenti nelle quattro regioni colpite dal sisma del Centro Italia (291 interventi per un totale di 21 milioni di euro) ed il rimanente agli edifici presenti nelle altre regioni delle zone 1 e 2 (805 interventi per un totale di euro 84.049.078,47).

Quante richieste sono state fatte?

In totale, le richieste avanzate sono 4.176 richieste per oltre 500 milioni di euro. 1.564 interventi hanno ottenuto il finanziamento, per un importo complessivo di euro 150.063.228,90. Nella maggioranza dei casi, oltre alle verifiche, è stata finanziata anche la progettazione per l’adeguamento o il miglioramento.

Quasi 2/3 delle richieste rimangono in attesa di finanziamento e, considerando 120.000 euro medi per ognuno dei 2.630 interventi rimanenti, si calcola che saranno necessari ulteriori 315 milioni. Senza tenere in considerazione le necessità di verifica presenti nelle zone 3 e 4 escluse, per adesso, da ogni finanziamento centrale.


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