Studi di settore

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 14/E del 6 luglio 2018, ha illustrato le più importanti novità sugli studi di settore. Non sono mancate le conferme per i 193 modelli di studi di settore applicabili per il periodo d’imposta 2017. Sono stati mantenuti, infatti, i medesimi criteri degli anni precedenti per poter accedere al regime premiale. Nel documento viene anche ricordato che la legge di bilancio 2018 ha disposto la proroga di un anno degli indici sintetici di affidabilità fiscale. Ecco le principali novità sugli studi di settore riportate dalla circolare.

Aggiornamento delle analisi territoriali

Le integrazioni agli studi di settore che sono state approvate attraverso il Decreto ministeriale 23 marzo 2018, si riferiscono all’aggiornamento delle analisi territoriali, a partire dal periodo d’imposta 2017, relative agli studi di settore YM05U, YG44U, YK04U, WG72A e di quelle a livello comunale e provinciale, a seguito dell’istituzione di nuovi Comuni e Province e di un nuovo assetto degli enti territoriali regionali della Sardegna.

Correttivi “cassa”

I correttivi “cassa”, previsti dal decreto 23 marzo 2018, sono interventi correttivi da applicare nei confronti delle imprese minori in contabilità semplificata, che determinano il reddito secondo quanto previsto dall’articolo 66 del Tuir, con riferimento ai 177 studi di settore relativi ad attività di impresa in vigore per il periodo d’imposta 2017.

L’intervento è essenziale per tenere in considerazione le nuove regole di determinazione della base imponibile Irpef e Irap e per consentire la giusta applicazione degli studi di settore ai contribuenti minori in regime di contabilità semplificata. Per questo, è stata composta una metodologia, in relazione al periodo d’imposta 2017, che contempla interventi correttivi e la partecipazione alle stime del valore delle rimanenze finali in magazzino.

Per i contribuenti esercenti attività d’impresa in regime di contabilità semplificata (esclusi coloro che hanno optato per l’applicazione di quanto previsto dal comma 5 dell’art. 18 del Dpr 600/1973), per i quali le elaborazioni svolte hanno escluso il bisogno di apportare interventi correttivi, ai risultati derivanti dall’applicazione degli studi sono applicati i correttivi strutturali di cassa, di cassa (relativo alle vendite verso soggetti Iva), di cassa (relativo alle vendite nei confronti delle pubbliche amministrazioni), settoriali di cassa e territoriali di cassa. Ogni correttivo può causare una variazione dei ricavi previsti dallo studio di settore, sia in relazione al ricavo puntuale che a quello minimo.

Correttivi “crisi”

In merito ai correttivi “crisi”, ovvero alla revisione congiunturale speciale degli studi di settore, approvata tramite il Decreto ministeriale 23 aprile 2018, la circolare prevede un rimando alla prassi già diramata. I correttivi hanno, infatti, una struttura non differente da quello già adottata per i passati periodi d’imposta.

Novità modulistica su studi di settore e parametri

Le principali novità della modulistica relativa agli studi di settore e ai parametri, prevista dalla circolare, riguardano l’aggiornamento dei modelli e delle istruzioni alla nuova annualità e il recepimento degli interventi correttivi approvati con i Decreti ministeriali 23 marzo e 24 maggio, applicabili per il periodo di imposta 2017 alle imprese minori in contabilità semplificata. Per poter applicare i correttivi cassa, i modelli e le istruzioni, relativi ad attività per le quali sono approvati studi di settori applicabili ai contribuenti esercenti attività d’impresa, sono stati integrati con la nuova sezione “Ulteriori informazioni- imprese in regime di contabilità semplificata” (da F41 a F44).

Regime premiale

La nuova circolare, in merito al regime premiale (articolo 10, Dl 201/2011), tenendo conto dei risultati dell’applicazione di questo regime nel periodo 2011-2016, del parere delle associazioni di categoria e della necessità di garantire l’applicazione di tale regime ai contribuenti che dichiarano fedelmente i dati degli studi di settore, ha confermato, per il periodo di imposta 2017, gli stessi criteri di individuazione degli studi di settore, applicati negli anni precedenti, che consentono di accedere al regime premiale.

Comunicazioni di anomalie

Nella circolare vengono analizzate anche le comunicazioni di anomalie relative al triennio 2014-2016, elaborate in base alla tecnica approvata con il provvedimento del 18 giugno 2018. Si tratta di comunicazioni che mirano ad invitare i contribuenti interessati, alla valutazione della situazione segnalata per correggere, mediante ravvedimento, errori ed omissioni contenuti all’interno della dichiarazione dei redditi.

Vi sono, infine, le modifiche ai parametri contabili, approvate con Decreto ministeriale 24 maggio 2018.


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