Le opere di recupero e restauro in collina, con difficile accesso, possono essere particolarmente complesse e lo sono ancora di più se sono indispensabili opere di consolidamento delle fondamenta e dei terreni. I Tecnici SYStab propongono e sviluppano da molti anni tecnologie di consolidamento sempre meno invasive anche per quanto riguarda gli interventi di micropalificazione.

Tra queste tecniche particolarmente interessante è quella che utilizza micropali attivi modulari, che tra le altre cose possono essere messi in opera e precaricati con idonei martinetti idraulici di dimensioni molto contenute come descritto in questa case history.

Il dissesto della struttura

Parliamo di un’importante villa disposta su vari livelli, e costruita in fasi diverse, su un pendio abbastanza ripido. La costruzione, nella porzione interessata dai dissesti, è costruita con pareti in muratura ed in c.a. poste su una platea poggiante in parte sul terreno, ed in parte (verso il pendio) su un muro in blocchi di tufo, a sua volta fondato su una fila di gabbioni (1m x 1m) di blocchi di tufo, in prossimità della scarpata. Le lesioni e le crepe nei muri nella parte di casa al secondo piano seminterrato, a quota -6m circa, risultavano evidenti ed aperte nella muratura perimetrale, poggiante sui gabbioni.

Si notavano inoltre notevolissime deformazioni (spanciamenti e rotazione verso valle) del muro verso i terrazzamenti, con un evidente quadro fessurativo nel muro e nei gabbioni. Il modello geotecnico ricostruito dal Tecnico Ing. Aldo Raso è il seguente:

Un. A : Riporti di natura antropica, provenienti dagli scavi per la realizzazione delle strutture attualmente presenti nella proprietà;
Un. B : Piroclastiti a bassa consistenza;
Un. C : Substrato litoide tufaceo.

 

Il progettista, al fine di interpretare i dissesti al secondo piano seminterrato e nella zona dei giardini terrazzati, ha effettuato una serie di analisi atte a determinare lo stato tenso-deformativo del pendio e delle sovrastanti strutture, per valutarne la sicurezza nei confronti di condizioni ultime di tipo strutturale e geotecnico (statiche e sismiche), quali collasso per eccessivi carichi sul terreno, instabilità del pendio, sollecitazioni negli elementi strutturali e resistenze limite, ecc.

Le analisi hanno evidenziato una potenziale instabilità del pendio e situazioni di scarsa capacità portante, con forze agenti comparabili con le forze resistenti, che hanno indotto plasticizzazioni locali del piano di posa dei gabbioni, con presenza di fenomeni di sprofondamento della fondazione nei punti più sollecitati. La deformabilità elevata dei riporti, che non presentavano una compattazione adeguata, ha anch’essa favorito lo sviluppo di cedimenti elevati nonostante i carichi non molto alti sul piano di posa.

A contribuire all’aggravarsi del dissesto fondale, una non adeguata regimentazione delle acque meteoriche.

Consolidamento delle fondazioni realizzato da SYStab

Corpo principale: abitazione

Era importante proporre un intervento risolutivo e veloce, eseguibile con attrezzature di ingombro ridotto, considerata la scarsa accessibilità del versante (raggiungibile solo attraverso una via pedonale interna), l’Ing. Aldo Raso ha progettato di fondare la platea in c.a., di spessore 40÷50cm, su micropali in acciaio pressoinfissi a contrasto con la platea stessa, in maniera da trasmettere i carichi agenti su di essa direttamente nel substrato competente, alleggerendo la muratura, i gabbioni ed il ciglio del pendio dai carichi trasmessi dalla platea.

L’intervento eseguito con Pali Precaricati SYSstab si è composto di n. 29 micropali in acciaio S355, lunghi 10m, diametro 114 mm. I micropali sono stati messi in opera all’interno della parte abitabile (operando in zone anche con altezza ridotta), carotando la platea, e disponendo i micropali su due file, a quinconce. Il carico effettivo da applicare ai micropali è stato calcolaro anche con l’intento di “recuperare” una piccola parte dei cedimenti subiti dalla platea, circa 5 mm, sufficienti però anche per ottenere la chiusura di alcune delle crepe sui muri.

Muro di contenimento con gabbioni

Per questa parte l’intervento progettato, ed eseguito, ha previsto una struttura di sostegno capace di contenere ulteriori distorsioni dei gabbioni e del muro sovrastante, e di sostenere anche il camminamento perimetrale, posto sul riempimento a tergo del muro.

È stata poi realizzata dall’Impresa una struttura di sostegno in c.a., con parametro accostato ai gabbioni ed alla parete muraria, con fondazione impostata su due file di Pali Precaricati SYStab. Vista l’asssenza di spazi adeguati i micropali, sono stati realizzati anche in questo caso con la tecnologia dei Pali Precaricati con martinetti idraulici, unica a non necessitare di macchinari ingombranti per la messa in opere dei pali. Le fondamenta del muro sono state incassate sotto i gabbioni per circa 40 cm, ed il muro è stato realizzato per fasi, costruendo prima la fondazione, usata poi come contrasto per l’infissione di 32 micropali diametro 114 mm, di lunghezza 10 m, e successivamente l’elevazione del muro, dotato di idonei contrafforti.

Il consolidamento fondale della villa,  con la realizzazione di n. 61 pali di lunghezza media 10 metri, con relative prove di carico secondo normativa, ha richiesto circa 12 giorni di lavoro ed ha permesso di operare con invasività molto bassa, in una zona con spazi di manovra molto ridotti e un difficile accesso.

Intervento di consolidamento delle fondazioni

61 Pali Precaricati SYSTAB di diametro 114 mm – infissi a pressione con martinetti idraulici.
Tecnico Progettista: Studio ISG-Progetti (Roma) – Ingegner Aldo Raso
Dove? Frazione Le Rughe, Formello (Roma)
Data intervento: luglio 2017
Committente: Privato
Tecnico progettista: Ing. Aldo Raso

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Per ulteriori informazioni www.systab.it – info@systab.it


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