Da una nota di Legambiente risulta che a oggi in Italia sono state censite 370mila strutture dove è presente amianto, di queste, oltre 20mila sono siti industriali, circa 50.700 sono edifici pubblici, ben oltre 210mila sono abitazioni private, oltre 65mila sono coperture in cemento amianto e il resto appartiene a tipologie differenti di siti. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) parla di 100mila vittime l’anno e una spesa sanitaria impressionante: tra i 2,4 e i 3,9 miliardi di dollari. E anche per un paese come l’Italia, dove la messa al bando è arrivata nei primi anni novanta, la lotta contro l’amianto è ancora all’inizio.

Il parco immobiliare italiano è “costituito” in modo consistente dal cemento amianto. Questo materiale era economico, resistente ed è stato pertanto ampiamente utilizzato nell’edilizia. Dopo la seconda guerra mondiale e fino all’entrata in vigore della legge 257/92  con la quale è stata vietata la produzione e l’installazione di materiali in amianto gli edifici sono stati costruiti senza limitazioni di sorta usando questo materiale. Va da se che nei fabbricati costruiti in data anteriore al 1992 la presenza di amianto è quasi certa e la gente che ci vive, lavora, studia è potenzialmente esposta. Oggi è illegale importare, immagazzinare, fornire, vendere, installare, utilizzare o riutilizzare questo materiale.

È molto difficile identificare la presenza di amianto semplicemente guardandolo.  Tuttavia, l’unico modo per essere certi è far analizzare il campione in laboratorio, quando non è scontatissimo che non ci sia. La conferma deve essere effettuata prima di procedere con le attività generali di manutenzione, ristrutturazione, demolizione, bonifica. Se non si vuole procedere con una analisi per determinare se l’amianto è presente, il materiale dovrebbe essere trattato come se contenga amianto.

Le tipologie di amianto negli edifici

Ci sono due tipi di materiali che sono stati usati nella costruzione di alloggi che contengono amianto:
Amianto legato (strettamente legato) o amianto non friabile
Amianto liberamente legato o amianto friabile

I materiali leganti di amianto contengono una percentuale di fibre di amianto incorporate in una matrice cementizia indurita e sono i materiali di amianto più comuni utilizzati negli alloggi residenziali. Questi materiali sono comunemente chiamati “fibro”, “cemento d’amianto” o “fogli di CA” e possono contenere il 10-15% di amianto, ma questa percentuale può talvolta raggiungere il 40%. Oggi le fibre di cellulosa hanno sostituito l’amianto nei prodotti in fibrocemento. I materiali leganti di amianto sono considerati meno rischiosi rispetto all’amianto poco legato e possono essere maneggiati più facilmente, tuttavia se i materiali saldamente legati si degradano, si allentano o cadono a pezzi, devono essere maneggiati con ulteriore cura per prevenire le fibre di amianto contenenti polvere. Per trattare l’amianto è indispensabile usare protezioni (tute, guanti, mascherine, ecc).

Un altro esempio di materiali di amianto saldamente legati che si trovano più comunemente nelle proprietà commerciali, industriali e residenziali sono i pannelli isolanti utilizzati per la protezione antincendio, il calore e l’isolamento acustico e generalmente si trovano nei pannelli elettrici, pannelli per controsoffitti e rivestimenti con un contenuto di amianto di circa il 20-45%.

I materiali a base di amianto non legati comunemente non si trovano nelle proprietà residenziali e sono stati utilizzati principalmente in ambienti commerciali e industriali per la protezione antincendio, l’insonorizzazione e l’isolamento. Tuttavia, in alcuni ambienti residenziali la forma sfusa di fibre di amianto può essere trovata in vecchi riscaldatori domestici, stufe e sistemi di acqua calda, isolamento del soffitto e nei pavimenti in vinile e linoleum. Questa forma di materiale di amianto può contenere fino al 100% di amianto ed è molto sciolta, trasformandosi in polvere con una leggera pressione. Questo materiale è considerato altamente pericoloso in quanto le fibre diventano facilmente disperse nell’aria e dovrebbero essere maneggiate e rimosse solo da un tecnico e una ditta specializzata in bonifiche di amianto.

Amianto, dove si trova?

Dove si trova l’amianto? Nella Tabella 1 sono indicate le zone dell’edificio maggiormente esposte.

TABELLA 1

Posizione

materiale

Bagno, toilette e lavanderia Rivestimenti in cemento amianto utilizzati in pareti, soffitti e pavimenti
I tubi dell’acqua calda situati all’interno nelle pareti in muratura
Aree abitative Isolamento in stufe a legna
Rivestimenti in cemento amianto sotto i focolari del riscaldatore
Cucina Piastrelle per pavimenti in vinile
Supporto per ammortizzare pavimenti in vinile
Impianti idrici
Esterno Rivestimenti piani, a motivi e ondulati per pareti e tetti
Rivestimento in finti mattoni
Fodera sotto grondaia
Accessori Capanni da giardino
Garage e box
Cucce per cani

Recinzioni

veicoli Guarnizioni dei freni
Guaine frizione
Prodotti adesivi
Edifici commerciali o industriali Rivestimento spruzzato su travi per l’ignifugazione
Rivestimento di tetti e pareti
Altro Quadri elettrici
Copri asse da stiro
Stuoie resistenti al calore

Incubatrici

Forni

 


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