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Manutenzione di travi e solai: frequenza e interventi necessari

Ogni quanto tempo devo fare interventi di manutenzione sulle travi e sui solai? Che cosa devo fare per far sì che solgano appieno la loro funzione?

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travi in legno manutenzione

Ogni prodotto edilizio ha una propria working life, intesa come il periodo di tempo durante il quale le prestazioni del prodotto stesso sono mantenute a un livello tale da consentire alle opere, correttamente progettate ed eseguite, di soddisfare i sette requisiti essenziali previsti dal nuovo “Regolamento (UE) n. 305/2011 del Parlamento Europeo e del Consiglio” del 9 marzo 2011, che abroga la vecchia direttiva 89/106/CEE del Consiglio. I sette requisiti sono: resistenza meccanica e stabilità; sicurezza in caso di incendio; igiene, salute e ambiente;Sicurezza e accessibilità nell’uso; protezione contro il rumore; risparmio energetico e ritenzione del calore; uso sostenibile delle risorse naturali.

Manutenzione di travi e solai: gli interventi da fare

I componenti edilizi, in relazione alla modalità di degrado e termine della working life, possono essere divisi in due categorie: elementi bistabili, ossia tutti quegli elementi che, come i componenti impiantistici, terminano la propria vita istantaneamente, senza presentare sintomi di un costante declino prestazionale (si pensi alle lampadine che da un momento all’altro si possono bruciare, senza alcun preavviso), ed elementi per cui la working life è caratterizzata dal decrescere progressivo del livello prestazionale dell’elemento. Per questi componenti, in fase di messa in opera, il livello prestazionale risulta massimo e, con il passare del tempo, sotto l’influenza degli agenti previsti in servizio, esso tende a decadere, più o meno repentinamente, fino a raggiungere un livello prestazionale minimo accettabile.

La manutenzione preventiva programmata dei componenti edilizi è l’unico strumento di cui si dispone per contrastare l’inesorabile calo del livello prestazionale nel tempo e quindi per il prolungamento della working life. Prima o poi ogni elemento dovrà essere sostituito, per ovvie ragioni di deterioramento, ma il mantenimento di un livello prestazionale adeguato attraverso una serie di operazioni di manutenzione a intervalli costanti e regolari nel tempo per tutta la vita del componente consente un prolungamento sia della vita prestazionale sia della vita economica.

È fondamentale a tale scopo programmare le operazioni di manutenzione, definendone le frequenze di intervento e le singole operazioni da svolgere, dalla semplice pulizia e rimozione dello sporco, alla sostituzione dei singoli componenti costituenti l’elemento tecnico. Rendiamo disponibili in download le tabelle contenenti gli interventi di manutenzione da eseguire per le travi e i solai. Ogni tabella presenta l’elenco delle attività di manutenzione da eseguire secondo la frequenza ideale e la descrizione delle singole operazioni da compiere per intervenire con efficienza sul componente edilizio. Scarica le tabelle degli interventi di manutenzione per travi e solai.

L’articolo è tratto da

Manutenzione e durata degli edifici e degli impianti

Manutenzione e durata degli edifici e degli impianti

La manutenzione degli edifici è attività strategica nel panorama delle costruzioni di ogni paese sviluppato. la corretta progettazione della manutenzione sin dalle prime fasi di ideazione dell'intervento è importantissima per assicurare la sostenibilità (economica) dell'intervento stesso visto che i costi di manutenzione superano largamente, nel ciclo di vita di un immobile, i costi di costruzione. Informazioni circa la durata degli edifici e delle loro parti sono oggigiorno vitali per il progettista per differenti motivi. Esse, ad esempio, sono utilizzate nella stesura dei piani di manutenzione, obbligatori per tutte le opere pubbliche e sempre più diffusi anche nelle opere private, e per le valutazioni di sostenibilità ambientale, che stanno acquisendo una sempre maggiore penetrazione sul mercato. In Italia il Codice dei contratti, riprendendo in gran parte la formulazione della precedente "Legge Merloni", al comma 5, art. 93 prescrive: "... Il progetto esecutivo deve essere altresì corredato da apposito piano di manutenzione dell'opera e delle sue parti da redigersi nei termini, con le modalità, i contenuti, i tempi e la gradualità stabiliti dal regolamento di cui all'articolo 5". Il Regolamento del Codice (d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207) al comma 1 art. 33 dispone inoltre l'obbligo di redazione del piano di manutenzione in fase di progettazione esecutiva. Purtroppo, però, solo recentemente il mercato ha trasformato le necessità e gli obblighi legislativi sopra esposti in richieste di informazioni agli operatori della filiera, ed è a parte di queste richieste che il presente volume vuole rispondere fornendo durata e attività manutentive tipiche per la maggior parte dei componenti edilizi.
In particolare, questa pubblicazione mira a rispondere alla richiesta di informazioni proveniente dal mercato delle costruzioni in due modi: con una parte cartacea in cui sono presentati dei profili di manutenzione per famiglie di componenti edilizi ed impiantistici, e una seconda parte, in formato banca dati elettronica, in cui sono fornite informazioni circa la durata dei componenti edilizi (per un totale di oltre 300 componenti). In particolare, nella prima parte sono individuate delle famiglie di componenti edilizi ed impiantistici basate su sistemi codificati in Italia ed in Europa e per queste famiglie sono riportate le seguenti informazioni: 1) l'articolazione della famiglia in funzione della distribuzione sul mercato ed eventuali indicazioni normative circa le caratteristiche qualitative dei componenti. 2) gli interventi manutentivi a cui i componenti della famiglia devono essere soggetti nel corso della loro vita utile, evidenziando, ove esistano, i riferimenti normativi. 3) la frequenza di tali interventi manutentivi.
La banca dati allegata al volume fornisce, inoltre, la vita utile di riferimento, secondo la norma tecnica ISO 15686-8, degli stessi componenti trattati nella parte cartacea.
Fulvio Re Cecconi, ingegnere, progettista e direttore dei lavori, è ricercatore in produzione edilizia presso il Dipartimento BEST del Politecnico di Milano. Autore di numerosi volumi, è direttore della rivista Ingegneri.
Filippo Marcon, ingegnere, lavora come project manager in una primaria società di engineering & construction.

Fulvio Re Cecconi, Filippo Marcon, 2012, Maggioli Editore
46.00 € 43.70 €

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