mappe telematiche catasto

La risposta arriva dal Consiglio Nazionale Periti Industriali (CNPI), con una Guida per tutti i professionisti (non solo Periti quindi) su come usare le mappe catastali online. Sono le Linee guida Catasto Inspire e Q-Gis che spiegano come utilizzare il nuovo servizio per la navigazione geografica della cartografia catastale messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per permettere la visualizzazione dinamica delle mappe del catasto su tutta Italia e un aggiornamento costante e automatico. Le linee guida spiegano anche come usare i principali software freeware cartografici. Scarica le linee guida per consultare le mappe del Catasto.

Mappe catastali online: come usarle

L’impiego pratico delle mappe catastali online non è sempre semplice. Le linee guida dei Periti si rivolgono a tutti gli operatori del settore, anche senza specifiche conoscenze di software GIS, e forniscono le indicazioni necessarie per l’impiego della cartografia catastale insieme ai dati cartografici reperibili nel panorama italiano dei geoportali liberi. La guida è anche uno strumento di divulgazione dei dati liberi e dei sistemi Open source.

>>> Catasto on line, clicca qui per accedere al servizio

Passo dopo passo la Guida indica all’utente come navigare nel servizio telematico di cartografia catastale. Il servizio di consultazione permette di visualizzare dinamicamente la cartografia catastale, costantemente aggiornata automaticamente. Si tratta di un servizio utile per l’analisi, la gestione e il monitoraggio del territorio. L’obiettivo è quello di rendere condivisibili i dati territoriali e anche di farli confluire in un’unica infrastruttura per l’informazione territoriale a livello europeo basata su quelle operanti a livello nazionale

Il servizio è nato nell’ambito del percorso di attuazione della direttiva europea “Inspire” (2007/2/CE), INfrastructure for SPatial InfoRmation in Europe, l’infrastruttura per l’informazione territoriale nella Comunità europea che vorrebbe favorire conoscenza, disponibilità e interoperabilità dei dati geografici e territoriali tra le pubbliche amministrazioni, anche con servizi online.

Sul catasto:

DOCFA 4.00.3 e il catasto fabbricati

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I. Milazzo, 2016, Maggioli Editore

Lacronimo DOCFA non altro che labbreviazione di DOcumento Catasto FAbbricati. Sono passati ben quattordici anni da quando usc la prima versione DOCFA 1.0 trasmessa agli uffici in data 12 novembre 1996 e lAgenzia del Territorio ha fatto da allora passi da gigante, creando una banca dati...



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1 COMMENTO

  1. L’agile volumetto tralascia un aspetto fondamentale del servizio geografico esposto da AdE: la licenza non permette nessun tipo di utilizzo .
    Prima di ingenerare nel pubblico false sicurezze è meglio leggere bene ed evitare equivoci.

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