ecobonus condominio

Gli ecobonus per i condomìni del 70 e del 75% e i nuovi meccanismi previsti dalla Legge di Bilancio 2018 per incentivare la riqualificazione energetica dei condomìni potrebbero avere due conseguenze importanti: ridurre i consumi fino al 60% del totale e rilanciare la filiera edilizia e dell’occupazione.

La detrazione sale all’80% per gli interventi realizzati nelle zone sismiche 1, 2 o 3, finalizzati anche a ridurre il rischio con il passaggio a una classe inferiore, e all’85% se si riducono 2 o più classi di rischio, con un tetto massimo di 136 mila euro di spesa moltiplicato per le unità immobiliari che compongono l’edificio. Se si fanno insieme riqualificazione e messa in sicurezza i costi si riducono e, grazie ai risparmi ottenuti con l’efficienza energetica, si finanzia anche l’antisismica.

Ecobonus condomìni 2018: la campagna di comunicazione

È necessario però far conoscere al pubblico e agli operatori queste opportunità. Da qui la Campagna di comunicazione istituzionale “Fai il cappotto al tuo palazzo: taglia le bollette e aiuta l’ambiente”, partita ieri 15 febbraio negli spazi RAI resi disponibili dalla Presidenza del Consiglio e che prosegue su enea.it e su acs.enea.it con il quadro aggiornato delle agevolazioni previste.

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Ecobonus condomìni 2018: ridurre la bolletta

“Moltissimi cittadini italiani vivono in grandi condomìni costruiti negli anni ‘50, ‘60 e ‘70 nelle periferie senza nessuna attenzione agli aspetti energetici: su questi immobili non sono mai stati fatti interventi di efficientamento che invece potrebbero far risparmiare fino al 60% dei consumi”, ha sottolineato il presidente dell’Enea Testa.

E prosegue: “I nuovi meccanismi introdotti dalla manovra finanziaria consentono a tutti, anche a coloro che non hanno capienza fiscale sufficiente o che ritengono di non essere in grado di utilizzarle, di cedere le detrazioni a chi decide di farsi carico degli interventi”.

Gli ecobonus consentiranno anche risparmi sulle bollette. Per esempio, alcuni audit effettuati da ENEA confermano la possibilità di risparmi elevati. Per un tipico condominio popolare romano costruito nel 1926 nel quartiere di San Lorenzo, l’attuale spesa di 9.790 € all’anno tra energia elettrica e gas metano, si potrebbe ridurre a 2.200 €/anno con un risparmio di 7.590 € all’anno, pari al 77%, grazie a interventi di miglioramento dal punto di vista energetico. A fronte di una spesa di 150.900 euro, l’ecoincentivo sarebbe di € 102.630 con un tempo di ritorno di poco più di 6 anni e un buon risparmio annuo in bolletta.

È quanto emerso all’evento “Bonus condomìni 2018: novità e opportunità”, ieri a Roma presso la sede dell’ENEA. Clicca qui oer il nostrio speciale Ecobonus.

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