impermeabilizzazione

Sempre più ci troviamo a affrontare emergenze e sempre nel momento sbagliato. Passare giorni di festa a casa con il tetto che perde mentre fuori c’è la tempesta, essere malati con il vicino che si lamenta perché il balcone gocciola non è certamente la migliore delle situazioni; eppure è la normalità.

Proprio questa mattina un amico applicatore mi ha chiesto: perché non mi trovi una certificazione vera che mi possa finalmente differenziare da tutti gli altri? Certificazioni ce ne sono tante, ma nessuna è unanimemente accettata. Ci sono le norme UNI (che qualche avvocato smonta immediatamente perché non liberamente accessibili), ci sono i certificati dati dai produttori ma il loro senso è più commerciale che altro. Effettivamente non esiste nulla che possa qualificare un posatore, se non la propria storia e la voglia di evolversi.

Impermeabilizzazioni in edilizia: che caratteristiche deve avere il tecnico?

A dire il vero, esiste una piccola cosa che potrebbe essere utile: la Camera di Commercio tiene un albo che si chiama “dei Periti e degli Esperti”. Si tratta di un elenco, di tantissime materie eterogenee, dove le persone (è personale) possono iscriversi provando di essere capaci di trattare una determinata materia. Per l’iscrizione (è molto “cheap”, basta un bollo da 16€) bisogna presentare non solo il curriculum scolastico ma anche le credenziali tecniche (io ad esempio oltre alle relazioni più importanti ho portato anche il mio libro sulla progettazione dei dettagli impermeabilizzativi) che possono essere formate da tutta la documentazione che si può avere. Particolare importante: il primo documento di credenziale tecnica (una perizia o relazione tecnica) deve avere almeno 5 anni e bisogna dimostrare che non sia stata un’attività occasionale.

Peccato che questa iscrizione valga solo per la parte peritale. Certo, una persona che dimostra di essere capace in una singola materia per fare una perizia dovrebbe essere capace anche di progettare e, quindi, di risolverci i problemi al tetto o al terrazzo. Non è sempre così: chi sono i veri e propri esperti nel settore impermeabilizzazioni?

Beh, teoricamente tutti coloro che trattano la materia: tecnici aziendali, venditori, applicatori e progettisti che si sono formati autonomamente (non esiste un corso universitario o altro sulla progettazione di applicazioni impermeabili). Sinceramente la questione non è cosa fa un esperto per vivere ma quale sia la sua moralità professionale e se questa possa andare contro il suo lavoro principale.

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Il venditore perito e il perito applicatore

Vi faccio un esempio: se un venditore di una nota marca di prodotti per impermeabilizzazioni viene chiamato come perito, perché riconosciuto come vero esperto, e si trova davanti a un difetto conclamato del prodotto che lui stesso ha venduto, come si comporta? È abbastanza onesto da dare contro l’azienda che gli da da mangiare? È abbastanza onesto da rinunciare all’incarico per evidente conflitto d’interessi?

Altra situazione, forse peggiore, è il caso in cui il perito chiamato sia un applicatore: cosa succede se il cantiere dove viene interpellato è un lavoro che ha perso a causa di un’offerta migliore di un concorrente? Siamo sicuri che sia così forte da non approfittare della sua momentanea situazione di potere? Siamo sicuri che sia veramente competente nella materia e non sia solo ed esclusivamente una persona formatasi nei corsi commerciali di una nota marca di prodotti?

Insomma la scelta è veramente difficile. A oggi il solo modo di poter scegliere un vero e proprio tecnico è quella di poter consultare il suo curriculum vitae e di poterlo verificare. Visto che quanto una persona fa nella propria vita non sempre è controllabile, l’unico mezzo per verificare le sue capacità è controllare i suoi movimenti sui social network o nelle occasioni pubbliche. Soprattutto, ricordatevi, la soluzione a tutte le vostre domande è un’altra domanda che dovete fare al tecnico che interpellerete: Perché?

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Impermeabilizzazioni in edilizia: perchè?

Perché è la domanda più potente del mondo! I bambini fanno questa domanda da piccoli per sapere come sono fatte le cose che imparano. Anche noi dobbiamo tornare un po’ bambini e non aver paura di chiedere perché quella che ci propongono è la soluzione opportuna! Se la risposta è titubante o lascia a desiderare o, semplicemente, è la copia di un depliant commerciale, lasciate perdere!

Solo chi è veramente esperto può rispondere a questa semplice ma potentissima domanda. A questo punto poco importa quale sia il suo mestiere, siete sicuri che è capace! Quindi vi esorto a fare una cosa: non abbiate paura di chiamare un esperto, non abbiate paura di pagare quanto chiede ma pretendete sempre una relazione scritta che spieghi in modo inequivocabile il perché certe cose avvengono e, soprattutto, il perché la soluzione proposta è quella giusta!

Buona vita a tutti… soprattutto asciutta!

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