Palermo, Modena e Reggio Emilia, Lecce: eccole, le città nei cui sono state firmate dal Consiglio nazionale dei periti industriali le prime convenzioni in materia di lauree professionalizzanti. A queste si aggiungono i protocolli per le lauree professionalizzanti sottoscritti da ciascun ordine provinciale.

La scelta del Congresso del 2014 di consentire l’accesso all’Albo Professionale ai soli laureati almeno di primo livello nelle lauree già riconosciute dal DPR 328/2001 ha messo al centro della discussione necessità di ripensare il rapporto con il mondo accademico. Nel 2015, il Cnpi ha predisposto il progetto Università sui nuovi percorsi formativi professionalizzanti per i periti industriali, costituendo un Gruppo di lavoro che ha individuato gli obiettivi generali e specifici da perseguire e le azioni da realizzare nell’ambito di questa rinnovata strategia di collaborazione istituzionale tra Ordine, Atenei, Scuole e altre istituzioni interessate.

Quella scelta è stata confermata dalla legge 89/2016 che ha sancito l’obbligo della laurea triennale dal 2021 per i futuri iscritti, evidenziando la necessità di costruire un nuovo rapporto con l’Università, finalizzato a orientare gli studenti e favorire nuove iscrizioni. Quella legge rappresenta solo l’inizio: il Congresso, le sue mozioni e il dibattito che ne è scaturito hanno evidenziato la necessità di stabilire un nuovo rapporto con il mondo universitario. Risultato, come dicevamo all’inizio, la firma delle prime convenzioni per le lauree professionalizzanti per i periti a Palermo, Modena e Reggio Emilia, Lecce. Scarica qui la circolare sui Percorsi formativi professionalizzanti per i periti industriali in convenzione con gli Atenei.

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