La Cassazione ha chiuso con questa sentenza la vicenda sulla scuola di Ribolla, frazione del Comune di Roccastrada (Grosseto): il rischio del crollo c’è anche se la scuola si trova in un’area a rischio sismico lieve e se si rileva un lieve scostamento dai parametri delle Norme Tecniche per le Costruzioni  2008. Per far scattare i sigilli di chiusura basta la violazione delle norme NTC che impongono il raggiungimento di determinati standard. Non è necessario che il pericolo si concretizzi e che il rischio sia elevato. Le regole tecniche hanno infatti il compito di contenere i rischi e non sono un indicatore per calcolare i danni a scossa avvenuta…

Rischio sismico lieve, le scuole vanno chiuse

Il parametro della sicurezza statica viene raggiunto con un punteggio di 1. In base al certificato di idoneità sismica risalente al 2013, la scuola di Ribolla presentava un livello di rischio sismico pari a 0,985. La scuola, anche di pochissimo, non era idonea. Perciò era stata sequestrata, giustamente. Poi era stata riaperta in seguito al ricorso del sindaco di Roccastrada, vinto perché, secondo il Tribunale del riesame, non c’era il concreto pericolo di crollo dell’edificio.

Ma se il parametro non viene rispettato “al millimetro”, dove arriviamo? Fino a che punto il rischio verrà considerato “minimo”? In questo caso, le regole sono fatte per essere rispettate e se le NTC (che risalgono al 2008 e di cui tutti stiamo aspettando la nuova versione definitiva..) dicono 1 è 1. Fatti i dovuti calcoli, avrebbero potuto fissare il limite – per esempio – a 0,9 ma non l’hanno fatto. I giudici della Cassazione hanno sentenziato che anche il più piccolo scostamento indica un rischio sismico da tenere in considerazione e che non può essere ignorato. È stato disposto il sequestro della scuola e il sindaco di Roccastrada è ora indagato.


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