I vantaggi fiscali per i condomini sono tre. 1) Prima di tutto, ci sono 4 anni pieni per usufruire della detrazione per la riqualificazione energetica, che scade il 31 dicembre 2021. 2) Inoltre, sempre a proposito di ecobonus, anche se è stata declassata dal 65% al 50% di detrazione fiscale la sostituzione degli impianti di climatizzazione con caldaie e condensazione che non siano almeno di classe A, i generatori a biomasse, le schermature solari e l’installazione di infissi, si può detrarre al 65% la microcogenerazione. 3) Infine, sono state confermate le detrazioni al 70% e 75% per edifici che conseguano risultati elevati di risparmio energetico con una spesa massima di 40.000 euro per unità immobiliare.

Ecobonus: ottenere la detrazione massima

Per ottenere il massimo dalle possibilità di detrazione fiscale per il condominio sfruttando l’ecobonus, prima di tutto è essenziale che l’amministratore proponga in assemblea una diagnosi energetica dell’edificio. La diagnosi, per gli edifici vecchi, indica solitamente alcuni di interventi migliorativi piuttosto costosi. A quel punto (è inevitabile) il dibattito in assemblea si farà rovente.

Le maggioranze utili in assemblea per approvare i lavori

Per approvare i lavori per l’ecobonus, occorre (diagnosi energetica alla mano) la maggioranza dei presenti che rappresenti almeno 1/3 dei millesimi. Chi non vuol fare i lavori dovrà raccogliere la maggioranza dei presenti, cioè almeno 500 millesimi.

Ci sono anche detrazioni per i lavori sul verde condominiale. Per vedere approvati i lavori di manutenzione al giardino comune agevolabili con il Bonus Verde 2018 basta la maggioranza dei presenti, cioè almeno 1/3⅓ dei millesimi. Così come per i lavori di manutenzione straordinaria per il recupero edilizio e lavori antisismici: solo in caso di lavori di grande entità, serve la maggioranza dei presenti e almeno 500 millesimi. Se infine gli interventi sono innovazioni, la maggioranza utile all’approvazione sale alla metà + 1 dei condòmini, almeno ⅔2/3 dei millesimi.

Importante anche scegliere un operatore che accetti a buone condizioni la cessione del credito fiscale, che ora non è più limitata ai soli condòmini a basso reddito.

Legge di Bilancio: le nuove detrazioni per il condominio

La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto (appunto) il Bonus Verde e la proroga al 2018 della detrazione del 50% per i lavori di ristrutturazione edilizio. In più, c’è una nuova detrazione dell’80% (spesa massima di 136mila euro per unità immobiliare) per le misure antisismiche che portino a una riduzione di una classe di rischio, realizzate insieme alla riqualificazione energetica. La Legge di Bilancio 2018 mette a disposizione un fondo di garanzia per sostenere questi investimenti.

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2 Commenti

  1. “Chi non vuol fare i lavori dovrà raccogliere la maggioranza dei presenti, cioè almeno 500 millesimi.” A mio avviso non è corretto, in realtà dovrebbe essere “la maggioranza dei partecipanti al condominio, cioè almeno 500 millesimi”… O sbaglio?

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