ape attestato di prestazione energetica

Che cos’è l’APE? Quando bisogna farlo? Chi lo redige? Come ottenerlo? Per quanto tempo vale? Sono tutte domande a cui risponde l’Enea nella sua guida all’APE per il cittadino. Si tratta di nozioni che il professionista possiede già, ma comunque è sempre utile anche per lui confrontarsi con quello che un eventuale cliente non sa, per chiarire i suoi dubbi e spiegargli bene l’utilità dell’attestato di prestazione energetica.

L’APE può essere necessario per accedere a incentivi economici per la ristrutturazione. Qualunque proprietario può inoltre richiedere un APE volontario per conoscere le caratteristiche energetiche del proprio immobile e gli interventi migliorativi che si possono fare. Rivolgendosi a un professionista (che quindi deve essere preparato) il cliente può capire bene l’importanza della diagnosi energetica dettagliata, le opportunità economiche, le priorità e le procedure per i lavori.

Un dato interessante per il professionista che è utile confermare, perché è un po’ di tempo che non se ne parla, è che le Regioni e le Province autonome archiviano gli APE nel catasto e, a partire dal 2017, trasmettono le informazioni raccolte a una banca dati nazionale, il SIAPE, Sistema Informativo sull’Attestato di Prestazione Energetica, che sarà disponibile a tutti online. Inoltre, le banche dati degli APE permettono la raccolta e l’uso di dati importanti sul patrimonio edilizio. L’analisi di tutti questi dati è importante per la pianificazione energetica e la messa a punto di politiche per il raggiungimento degli obiettivi di efficienza a livello locale, regionale e nazionale.

Cos’è l’Attestato di Prestazione Energetica (APE)?

L’Attestato di Prestazione Energetica è il documento che attesta la prestazione e la classe energetica di un immobile e indica anche gli interventi che possono portare miglioramenti. Il cittadino viene a conoscenza del suo fabbisogno energetico, della qualità energetica, delle emissioni di anidride carbonica ed è guidato verso una scelta consapevole della casa o dell’edificio da acquistare o affittare.

La prestazione energetica è la quantità di energia necessaria per soddisfare un anno di riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, produzione di acqua calda sanitaria, eventualmente anche illuminazione, ascensori e scale mobili.

Leggendo questi primi passaggi della Guida, il professionista può effettivamente rendersi conto dei dubbi del cliente e del fatto che bisogna continuare a sottolineare aspetti quasi scontati per chi lo fa di professione ma fondamentali, necessari per capire l’importanza dell’APE dal punto di vista di chi non è del mestiere ma è interessato a conoscere e ridurre i consumi della propria abitazione.

APE, quando è obbligatorio?

L’APE è obbligatorio per gli edifici nuovi o demoliti e poi ricostruiti: per questi,  il rispetto dei requisiti minimi di prestazione energetica serve per ottenere il permesso di costruire. In tal caso, l’APE deve accompagnare la documentazione del nuovo immobile.

Per gli edifici esistenti, l’APE è obbligatorio in caso di compravendita e di nuovo contratto di locazione. Il proprietario deve mostrare l’APE in fase di trattativa e consegnarlo all’atto della firma del contratto. Se un immobile messo in vendita/locato possiede già un APE in corso di validità e non sono stati fatti lavori di ristrutturazione che ne abbiano modificato la classe energetica non è necessario fare un nuovo APE. Anche gli annunci immobiliari devono riportare l’APE.

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L’APE è obbligatorio se vengono fatti lavori di ristrutturazione su elementi dell’involucro esterno per una superficie complessiva superiore al 25% dello stesso involucro.

Se questi obblighi è non vengono rispettati, le multe possono variare da 1.000 a 18.000 euro. Anche per questo, è necessario che il professionista che redige l’APE lo faccia correttamente e lo faccia espletando tutti i doveri che deve espletare, per evitare che il cliente incorra in sanzioni antipatiche.

Non è obbligatorio, invece, per fabbricati isolati con superficie inferiore a 50 mq, fabbricati agricoli, industriali e artigianali senza impianti di climatizzazione, garage, locali caldaia, cantine, depositi, ruderi, i fabbricati in costruzione senza abitabilità.

Il 29 giugno 2016 sono entrate in vigore le prescrizioni contenute nelle UNI 10349:2016, revisione parte 4 e nuove parti 5 e 6 della UNI/TS 11300 a completamento della disciplina della legge 90/2013 e dei decreti attuativi successivi, tra cui quelli del 26 giugno 2015. Continua a leggere e approfondisci le tempistiche del nuovo APE.

APE, chi lo paga

L’APE va richiesto dal costruttore, a sue spese, nel caso di edifici nuovi. Le spese sono a carico del proprietario dell’immobile per edifici esistenti.

Attestato di Prestazione energetica, chi lo redige?

L’APE deve essere redatto da un esperto indipendente, accreditato in base ai requisiti di legge (DPR 16 aprile 2013, n. 75). L’esperto professionista che redige l’APE (e anche questa informazione è utile al professionista che magari lo sa già, ma è importante ribadirlo) non deve avere legami di parentela con il richiedente e, nel caso di edifici esistenti, non deve essere coinvolto nella realizzazione dei lavori di ristrutturazione, né legato ai produttori dei materiali e dei componenti utilizzati. Nel caso di nuova costruzione, il professionista che redige l’APE non deve essere coinvolto nelle attività di progettazione o realizzazione dei lavori. Nel caso di nuova costruzione la nomina dell’esperto che redige l’APE deve avvenire prima dell’inizio lavori.

È necessario ribadire anche ai professionisti che l’esperto incaricato di redigere l’APE è obbligato a eseguire almeno un sopralluogo per verificare i dati necessari.

Il professionista deve firmare l’APE in quarta pagina e lo deve inviare alla Regione (o Provincia autonoma) competente. Le responsabilità di ciò che viene dichiarato nell’APE sono del professionista. Il richiedente riceverà l’APE dall’esperto che lo ha redatto, al massimo quindici giorni dopo la trasmissione alla Regione. Quanto bene può essere fatto questo lavoro se viene pagato pochissimo o se viene acquistato su Groupon?

Tutte le info su

Come fare l’Attestato di Prestazione Energetica APE: sopralluogo e rilievi

APE, per quanto tempo vale?

L’APE vale dieci anni dalla data del suo rilascio. Deve essere aggiornato a ogni volta che viene fatto un intervento di ristrutturazione che modifichi la classe energetica dell’immobile. La validità è però legata al rispetto dei controlli di manutenzione ed efficienza energetica degli impianti termici dell’edificio previsti dalla normativa vigente (DPR 74/2013). Se i controlli non sono effettuati, l’APE decade il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è prevista la prima scadenza non rispettata. Per questi motivi, bisogna allegare all’APE i libretti degli impianti.

APE ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA

APE ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA

Sebastiano Ciciriello, 2017, Maggioli Editore

Il presente  manuale  fornisce  tutte  le  informazioni  utili  al  certificatore  energetico al fine di redigere un completo e corretto Attestato di Prestazione Energetica (APE)   ed è aggiornato ai d.m. 26 giugno 2015  e alle...




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