i compiti del direttore lavori in base al nuovo decreto

La finalità di questo articolo è quella di conoscere le più rilevanti modifiche introdotte dal Correttivo al Codice Appalti nel settore dei contratti e appalti pubblici. Ad un anno dall’entrata in vigore del Nuovo Codice Appalti (D.Lgs 50/2016) è stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 132, il decreto correttivo ( D.Lgs 56/2017) che, come previsto dalla legge delega n. 11 del 28 gennaio 2016 (art. 1, co.12, lett. e), rappresenta la fase di perfezionamento ed assestamento del Codice degli Appalti. Si tratta di un importante provvedimento composto di 130 articoli concepito per semplificare e coordinare i vari istituti rilevanti nel settore della contrattualistica pubblica.

Da un’attenta disamina del testo, il D.Lgs 56/2017 da un lato conferma l’impianto del Codice Appalti (D.Lgs. 50/2016) al fine di assicurare una maggiore trasparenza del sistema, anche in chiave di lotta alla corruzione, dall’altro è dichiaratamente volto a rilanciare il settore e fornire regole per meglio gestire la spesa pubblica, sia sotto il profilo della tempistica dei pagamenti che sotto il profilo di controlli, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese.

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Correttivo Codice Appalti. Cosa cambia?

Si richiama, ora, l’attenzione del lettore sulle novità introdotte dal D.lgs. 56/2017.

  • Appalto integrato: si introduce un periodo transitorio che prevede che l’appalto integrato sia possibile per gli appalti i cui progetti preliminari o definitivi siano stati già approvati alla data di entrata in vigore del codice e nei casi di urgenza;
  • Progettazione: è previsto l’uso obbligatorio dei parametri di cui al M. 143/2013 per il calcolo dei compensi a base di gara;
  • Contraente generale: è introdotta la soglia minima di 150 milioni di euro per poter ricorrere all’istituto del contraente generale; lo scopo è evitare che il ricorso all’istituto per soglie minimali costituisca un modo per eludere il divieto di appalto integrato;
  • Varianti: si specifica che la variante per errore progettuale è consentita solo entro i limiti quantitativi del de minimis;
  • Subappalto: è confermata la soglia limite del 30 per cento sul totale dell’importo contrattuale per l’affidamento in subappalto.

Decreto Correttivo: sintesi delle principali novità [1]

RUP DIRETTORE DEI LAVORI Si prevede che nell’ambito delle linee guida sul RUP (peraltro già emanate), l’ANAC definisca l’importo massimo e la tipologia dei lavori, servizi e forniture per i quali il RUP può coincidere con il progettista, con il direttore dei lavori o con il direttore dell’esecuzione.
PROGETTAZIONE Previste modifiche, proposte dal Consiglio superiore dei lavori pubblici, per meglio procedimentalizzare e semplificare la disciplina relativa alla progettazione.
In particolare, si segnala che diventa obbligatorio (al momento facoltativo), per le stazioni appaltanti, utilizzare le tabelle dei corrispettivi approvate con il D. Min. Giustizia 17/06/2016.
Inoltre, sono state previste maggiori tutele economiche per i progettisti:

  • obbligo per le stazioni appaltanti di pagare i professionisti, a prescindere dall’ottenimento del finanziamento per l’opera progettata;
  • divieto per la stazione appaltante di sostituire il corrispettivo con forme di sponsorizzazione o di rimborso, ad eccezione dei contratti relativi ai beni culturali.

In aggiunta al decreto sui livelli della progettazione previsto dall’art. 23, si prevede l’adozione da parte Ministero delle infrastrutture, su proposta del Consiglio superiore dei lavori pubblici, di apposite linee guida per la progettazione semplificata degli interventi di manutenzione ordinaria fino a un importo di 2.500.000 euro.

Viene previsto che, ai soli fini delle attività di programmazione triennale dei lavori pubblici e dell’espletamento delle procedure di dibattito pubblico, nonché dei concorsi di progettazione e di idee, il progetto di fattibilità, pur salvaguardando l’obiettivo irrinunciabile della qualità della progettazione, può essere redatto in 2 fasi successive di elaborazione, la prima delle quali denominata “documento di fattibilità delle alternative progettuali”. Ciò consente di agevolare le amministrazioni nella fase di programmazione e di ripartire l’impegno economico in due fasi progettuali, in considerazione del fatto che, come concepito nel nuovo Codice, il progetto di fattibilità costituisce un livello di progettazione molto ampio e complesso, che comporta tra l’altro un notevole dispendio di risorse economiche non sempre disponibili in questa fase.
In tutti gli altri casi, il progetto di fattibilità deve sempre essere redatto in un’unica fase.

APPALTO INTEGRATO Viene soppresso il divieto per gli affidatari di incarichi di progettazione di essere anche affidatari degli appalti, nonché degli eventuali subappalti o cottimi, per i quali abbiano svolto la suddetta attività di progettazione. In tal modo, potrà essere affidata all’impresa di costruzione anche la parte della progettazione. Diventa pertanto possibile mandare in gara il progetto definitivo (invece di quello esecutivo) per gli appalti a prevalente contenuto tecnologico.

L’istituto dell’appalto integrato potrà essere utilizzato sia per le opere di manutenzione che per i progetti definitivi approvati al momento dell’entrata in vigore del nuovo Codice.

Conclusioni

Se appare prematuro stabilire quanto le modifiche al Codice degli Appalti apportate dal decreto correttivo comporteranno miglioramenti alle procedure e ripresa del settore della contrattualistica pubblica, tuttavia una cosa è certa: solo attraverso il forte senso di responsabilità di tutti gli operatori del settore si potrà affrontare le difficoltà proprie di una continua modifica normativa. In altre parole, si dovrà assumere consapevolezza del work in progress proprio dell’attuale riforma della contrattualistica pubblica, con tutte le attenzioni e cautele necessarie e conseguenti.

Puoi leggere un approfondimento su L’Ufficio Tecnico”

[1] Valentina Rampulla il Decreto correttivo al nuovo Codice degli Appalti (Dlgs 56/2017) in www.legislazionetecnica.it

Il Correttivo al Codice degli Appalti: cosa cambia per i professionisti

Il Correttivo al Codice degli Appalti: cosa cambia per i professionisti

Laura Porporato, 2017, Maggioli Editore

Dopo un anno di sperimentazione del Nuovo Codice dei Contratti pubblici, l’emanazione di alcunelinee guida e decreti attuativi, dopo che si sono raccolte le istanze sollevate da parte di più attoridella filiera delle costruzioni, a seguito delle esperienze sviluppate, dando attuazione a...




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