Relazione Tecnica ex Legge 10: il caso delle ristrutturazioni importanti

L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la guida all’ecobonus, le agevolazioni per il risparmio energetico: la guida è stata rivista alla luce delle ultime novità normative, in particolare sulla cessione del credito, cioè della detrazione Ecobonus. Scarica qui la Guida all’Ecobonus aggiornata al 13 settembre.

Le novità per il 2017. Prima di tutto, ecco le novità che valgono per il 2017, o a partire dal 2017. 1) Dal 1° gennaio 2018, l’agevolazione sarà sostituita con la detrazione fiscale (del 36%) prevista per le spese relative alle ristrutturazioni edilizie. 2) Prorogata fino al 31 dicembre 2017 la detrazione del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, anche per l’acquisto e la posa in opera di schermature solari e di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili. 3) In condominio, per gli interventi sulle parti comuni e su tutte le unità immobiliari, la detrazione del 65% è stata prorogata fino al 31 dicembre 2021. 4) Per le parti comuni di edifici condominiali, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, sono previste detrazioni del 70% e del 75%  in base agli indici di prestazione energetica che si raggiungono. 5) Dal 2017 al 2021, gli istituti autonomi per le case popolari adibiti a edilizia residenziale pubblica, per gli interventi realizzati su immobili di loro proprietà possono usufruire solo delle maggiori detrazioni del 70 e 75%. 6) L’esistenza delle condizioni previste per poter beneficiare delle aliquote di detrazione potenziate 70% e 75% deve essere asseverata da professionisti abilitati mediante l’attestazione della prestazione energetica degli edifici di cui al Dm 26 giugno 2015. L’Enea deve effettuare controlli su queste attestazioni.

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Novità sulla cessione del credito

La cessione del credito veniva affrontata nell’articolo 14 del dl 63/2013, modificato dall’articolo 4-bis del dl 50/2017. In breve, contribuente può optare per la cessione del credito corrispondente alla detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica sulle parti comuni dei condomini.

Come effettuare la cessione? Il Provvedimento delle Entrate del 28 agosto

La versione aggiornata al 13 settembre 2017 della guida per l’Ecobonus illustra la nuova disciplina per la cessione del credito per gli interventi sugli edifici condominiali, e distingue tra le regole valide nel 2016 e quelle applicabili dal 2017 fino la 31/12/2021.

Per chi ricadeva nella no tax area e aveva sostenuto spese per interventi di riqualificazione energetica nelle parti comuni dei condomini, la Legge di Stabilità 2016 aveva previsto la possibilità di optare per la cessione del corrispondente credito della detrazione Irpef per gli interventi suddetti. Inizialmente, la cessione era prevista solo verso i fornitori che avessero effettuato i lavori.

Le novità del decreto 50/2017

Il DL 50/2017 ha cambiato le cose rispetto a quanto previsto dalla Legge di Stabilità del 2016:
1) ha ampliato le tipologie di interventi di riqualificazione energetica per cui è possibile cedere il credito;
2) ha attivato la possibilità di cedere il credito anche ad altri soggetti privati, compresi istituti di credito e intermediari finanziari, che possono a loro volta cederlo;
3) ha ampliato l’arco temporale in cui si possono sostenere le spese che danno diritto alla detrazione che si può cedere;
4) la nuova disciplina della cessione prevede regole diverse a seconda che il contribuente sia o meno nella no tax area, cioè sia o no incapiente.

Per chi è nella no tax area

I contribuenti che erano nella no tax area nell’anno precedente a quello in cui sostiene la spesa possono optare per la cessione del credito corrispondente alla detrazione Irpef che gli spetta per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, per gli interventi sulle parti comuni del condominio che danno diritto ai vari scalini della detrazione: 65%, 70% o 75%. In questo caso, il credito si può cedere ai fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi ad altri soggetti privati (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti) o istituti di credito e intermediari finanziari.

Per chi non è nella no tax area

Questi contribuenti possono il credito della detrazione spettante per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali, eseguiti dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, che danno diritto alle detrazioni del 70% e del 75%. In questo, il credito può essere ceduto: ai fornitori che hanno effettuato gli interventi a persone fisiche, anche se esercitano attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti, esclusi istituti di credito e intermediari finanziari.

Regole comuni a entrambi

Le regole che valgono sia per chi è nella no tax area nell’anno precedente a quello in cui sostiene la spesa sia per chi non c’è sono quattro:

1) Gli interventi di riqualificazione energetica (sempre sulle parti comuni) che danno diritto alle detrazioni del 70% e del 75% sono quelli che interessano 1) l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio e 2) quelli finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguono almeno la qualità media di cui al decreto Mise del 26 giugno 2015.

2) Le due detrazioni potenziate sono calcolate su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 40 mila euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

3) In tutte le diverse ipotesi di cessione, il cessionario, a sua volta, può cedere il credito.

4) In tutti i casi, è esclusa la cessione del credito in favore delle amministrazioni pubbliche.


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