L’ordinamento ambientale (europeo e nazionale) è soggetto a continui processi di riforma. In materia di valutazioni di impatto ambientale e valutazione ambientale strategica basti pensare alla direttiva 2014/52/UE, al d.lgs. n. 104 del 2017 e alla centralità delle relazioni tra ambiente, salute umana e benessere della popolazione che tali recenti fonti rilevano.

Questo richiede un continuo processo di aggiornamento sia per i progettisti sia per le autorità competenti, in modo da definire, con certezza, i binari entro cui sviluppare l’azione amministrativa.

L’e-book di Ediltecnico, a cura di Pietro Salomone, VIA e VAS – Procedure e modelli, Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna, 2017, contiene, a mio avviso, una sintesi chiara e efficace delle complesse procedure di VAS e VIA, accompagnate da puntuali rinvii ai siti dedicati e alla documentazione fondamentale di riferimento.

Questo consente di fornire un effettivo supporto per le autorità amministrative e per i proponenti anche mediante utili collegamenti ipertestuali d’immediata consultazione per verificare formulari e modelli in uso, da reperire sui siti ufficiali e, principalmente, su quello del Ministero dell’Ambiente, dove è possibile scaricare i documenti in formato modificabile.

I format e le osservazioni contenuti nel volume sono mirati specificamente a fornire utili suggerimenti in fase di prassi istruttoria o di definizione della documentazione da parte del proponente, particolarmente apprezzabili perché riferite alla struttura fondamentale del procedimento in modo tale da consentire un immediato riscontro della documentazione e delle principali attività.

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È appena il caso di sottolineare, per qualunque azione che possa riguardare l’ambiente, la centralità degli istituti di VAS e VIA nel sistema della progettazione ambientale integrata. Molto interessanti gli istituti del “provvedimento unico in materia ambientale” per i procedimenti di VIA di competenza statale (paragrafo 3.10, pag. 53 e segg.) e il “provvedimento autorizzatorio unico regionale” per i procedimenti di VIA di competenza regionale che costituiscono alcuni degli istituti più interessanti, destinati ad aprire scenari di effettiva integrazione e snellimento delle procedure.

La VAS e la VIA vengono sempre più spesso poste alla base di qualunque attività istruttoria, sia in materia di pianificazione che di progettazione urbanistica. Il loro straordinario successo negli ordinamenti internazionali e comunitari, dagli Stati Uniti negli anni ‘60 alla Francia e all’Europa negli anni ‘80 del ‘900, oltre al recepimento negli ordinamenti regionali, ne ha esteso sempre più l’ambito di applicazione, ne ha disciplinato in dettaglio le fasi processuali e li ha resi strumenti ineludibili che assolvono, contemporaneamente, alle esigenze di tutela e partecipazione alla base di qualunque trasformazione che riguarda il territorio e l’impatto sull’ambiente e sulla salute, come sottolinea, peraltro, lo stesso Autore nel volume di cui parliamo.

La disciplina normativa presenta, evidentemente, potenzialità non ancora del tutto recepite e sviluppate soprattutto in ordine ai feed-back progettuali che troppo spesso – nella mia esperienza – appaiono correttivi di una impostazione progettuale definita.

La stessa partecipazione pubblica non riesce a trovare le migliori sedi di confronto diretto che potrebbero, con maggiore efficacia e finalità, esprimere scenari progettuali praticabili e portare a concretizzare efficaci istanze socio-territoriali.

La stessa griglia valutativa non sempre riesce a tenere adeguatamente conto dei benefici ambientali che tale procedura consentirebbe di ottenere se la stessa attività istruttoria fosse fondata su un reale modello propositivo, progettuale e partecipativa, piuttosto che su modelli istruttori di tipo tradizionale (quali le verifiche di conformità o di compatibilità, l’esclusione di impatti negativi, la conformità dell’istanza alla gerarchia delle norme o dei piani e simili).

Insomma un complesso di autorità che spesso continuano a porsi come un complesso di soggetti controllori ex post e non come partner solidali ex ante per la migliore definizione cooperativa e contestuale del progetto.

Al di là dei singoli casi, a mio avviso, troppo debole appare il processo di valutazione paesaggistica, eco sistemica, idrogeologica, di benessere psico-fisico della popolazione e di impatto sulla salute se non in termini di rilascio dei tradizionali pareri o contributi istruttori di natura sostanzialmente autorizzatoria, eludendo così, nei fatti, il fondamentale approccio progettuale secondo un modello di partnership e di partecipazione pubblica, anche in termini di oneri e risorse, fino a recepire a pieno il tema della salute umana nella sua integrale accezione di benessere fisico, sociale e culturale.

VIA e VAS - Procedure e Modelli

VIA e VAS - Procedure e Modelli

Pietro Salomone, 2017, Maggioli Editore

La normativa e le procedure in materia di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) e di VAS (Valutazione Ambientale Strategica) sono in continuo mutamento, come testimoniato dal recente decreto legislativo n. 104 del 16 giugno 2017 in vigore dal 21 luglio scorso (Attuazione della direttiva...




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