ricostruzione centro italia

Lo scorso 9 settembre sono entrate in vigore le due ordinanze, firmate da Vasco Errani, che recano il programma degli interventi sui beni culturali e sulle opere pubbliche danneggiate dal terremoto del Centro Italia. L’attuazione di queste ordinanze sarà a carico di Paola De Micheli, nuovo commissario alla ricostruzione, che dovrà verificare tutti i progetti e il loro finanziamento.

Il programma beni culturali, affidato al MiBACT, prevede 104 interventi finanziati con 170,6 milioni di euro (di cui circa 10 andranno alla Chiesa di San Benedetto a Norcia), mentre il programma opere pubbliche, affidato alle quattro Regioni colpite, prevede 217 interventi finanziati con 208,3 milioni di euro, per un totale di quasi 379 milioni. La prima scadenza si ha tra 4 mesi, quando tutti i progetti esecutivi dovranno essere pronti e inviati al commissario (entro il 7 gennaio 2018).

Ricostruzione Centro Italia: Beni culturali

Programma Beni Culturali: Ordinanza e Elenco degli interventi

Al MiBACT, a cui, come detto, è stato affidato il programma che riguarda gli interventi sul patrimonio artistico e culturale danneggiato, sono consegnati 10,5 milioni di euro per avviare la progettazione degli interventi. Questa può essere svolta dalle strutture tecniche del Ministero oppure i progetti possono essere affidati all’esterno, secondo due procedure, a seconda del costo dei servizi: quella prevista dal Nuovo Codice Appalti oppure attraverso trattativa privata (per progettazioni fino a 209 mila euro), come previsto dal Decreto Terremoto, invitando almeno cinque professionisti. La direzione dei lavori, in ogni caso, sarà affidata alla Soprintendenza.

Ricostruzione Centro Italia: Opere pubbliche

Programma Opere Pubbliche: Ordinanza e Elenco degli interventi

Anche per quanto riguarda gli interventi sulle opere pubbliche danneggiate c’è subito un anticipo di 10,5 milioni di euro per la progettazione, che è affidato alle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, soggetti attuatori del programma. Anche in questo caso i progetti potranno essere svolti dalle strutture tecniche degli uffici speciali per la ricostruzione, oppure potranno essere affidati a studi esterni attraverso le procedure previste dal Codice Appalti oppure attraverso trattativa privata per importi fino a 209 mila euro. Secondo l’Ordinanza, ogni progettista potrà assumere un massimo di 15 incarichi professionali, per  un importo massimo di 50 milioni di euro.

Decreto terremoto - Procedura e modulistica per i lavori di somma urgenza

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I recenti eventi sismici che hanno colpito l’Italia centrale hanno posto in evidenza la necessità di poter attuare,con la massima tempestività possibile, tutti quegli interventi indispensabili alla tutela dell’incolumitàdelle persone e alla messa in sicurezza del...




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