equo compenso redditi professionisti

Nel 2016, l’attivo delle Casse professionali è di 74.206.996.727 euro, +6,1% rispetto al 2015. Il dato indica l’aumento dei redditi, dato ancora più rilevante se si considera che il numero di iscritti è cresciuto meno rispetto al 2015. Emerge dal report “Investitori istituzionali italiani: iscritti, risorse e gestori per l’anno 2016” a cura del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali.

Al 31 dicembre 2016 le Casse privatizzate dei Liberi Professionisti, di cui ai decreti legislativi 509/1994 e 103/1996, hanno un numero di iscritti pari a 1.621.440 (erano 1.614.839 del 2015), a fronte di 403.161 pensionati. Il numero di iscritti ha avuto una crescita dello 0,4% sul 2015, confermando il trend degli ultimi anni ma con una notevole attenuazione di crescita rispetto agli anni precedenti. Insomma, gli iscritti nel 2016 cresciuti ma meno rispetto agli anni precedenti. Questo aumento inferiore ha comunque portato a un aumento dei redditi dei professionisti.

Ricordiamo anche i dati diffusi dal Ministero dell’Economia a maggio 2017, che dicevano che i redditi medi da lavoro autonomo dei professionisti tecnici sono:
– studi di design 37.200 euro;
– studi di ingegneria 32.800 euro;
– periti industriali 32.700 euro;
– disegnatori tecnici 24.500 euro;
– studi di geologia 22.300 euro;
– attività tecniche dei geometri 21.300 euro;
– studi di architettura 21.200 euro;
– altre attività tecniche 31.900 euro;

Gli investimenti diretti delle Casse di Previdenza ammontano a 57,3 miliardi di euro, mentre le risorse conferite in gestione tramite mandato ammontano a 16,8 miliardi di euro. Nello schema seguente possiamo vedere in particolare anche gli attivi di Inarcassa.

Gli altri dati (investimenti in FIA, quote in Banca d’Italia, la gestione indiretta) li trovi a questo link sul sito di Itinerari Previdenziali.


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