Si possono realizzare canne fumarie sul muro perimetrale anche senza il consenso degli altri condomini a patto che la collocazione non impedisca agli altri l’uso del muro comune e non ne alteri la normale destinazione. Anche se il condominio non ha dato o ha negato il proprio consenso per la realizzazione della canna fumaria, il singolo condomino può ottenere la concessione edilizia per un’opera a servizio della sua abitazione, purchè rimanga nei limiti stabili.

La sentenza che lo ribadisce è il Tar Marche, la n. 648/2017, che puoi scaricare qui.

Altezza canne fumarie: caso in esame

Il regolamento del Comune prevede che le bocche dei camini debbano risultare più alte di almeno un metro rispetto al colmo dei tetti, ai parapetti e a qualunque altro ostacolo o struttura distante meno di 10 metri.

Il motivo della norma è evitare immissioni sgradevoli o nocive rispetto ad altri condomini (Cons. Stato sez. IV, 25 ottobre 2016, n. 4458).

Queste limitazioni però vanno interpretate in modo funzionale, per evitare risultati paradossali in quanto, per esempio, applicando acriticamente il principio secondo il quale la canna fumaria deve sovrastare di una certa distanza il colmo dell’edificio vicino, si dovrebbe pretendere un’altezza superiore a quella anche del più alto grattacielo confinante (Tar Lazio Roma 21 dicembre 2016 n. 12712, Cons. Stato, V, 5.gennaio 2015 n.1). Il che non è possibile.

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