di Maurizio Savoncelli, Presidente CNGeGL

In relazione all’avvenuta diffusione dei dati da parte del MIUR circa il numero dei candidati delle professioni Agrotecnici, Geometri, Periti agrari e Periti industriali agli esami di abilitazioni, e in relazione a una parziale conclusione che potrebbe essere tratta dal lettore, si precisa che la riduzione del numero dei candidati all’esame di abilitazione alla libera professione di geometra, registrato nell’anno in corso, è la naturale conseguenza della sostanziale diminuzione del numero delle iscrizioni all’Istituto Tecnico di riferimento, ossia all’Istituto Tecnico, settore Tecnologico, indirizzo Costruzioni Ambiente e Territorio, in vigore dall’anno scolastico 2010/2011.

La diminuzione del numero di iscrizioni a tale Istituto è avvenuta a seguito della riforma della scuola secondaria di secondo grado, che ha previsto la confluenza del precedente Istituto Tecnico per Geometri nell’attuale istituto diverso per modulazione delle materie di insegnamento, ma, soprattutto, per la mancanza chiara e immediata della connotazione di un percorso a una professione: il Geometra.

La diminuzione del numero degli iscritti all’Istituto si è registrata ancor prima dell’entrata in vigore della riforma dell’istruzione secondaria, e cioè da quando si è iniziato a parlare di questa riforma; da allora, il numero degli iscritti alle classi prime è passato dai 15/16 mila ai circa 9 mila iscritti all’attuale istituto.

Per intervenire concretamente, la Categoria ha attivato, già da alcuni anni, tre azioni:

  • un orientamento in uscita dalle ex-medie per i ragazzi che si iscrivono alla scuola secondaria, per far capire loro che l’attuale istituto è il naturale percorso di avvio alla professione di Geometra, una professione attiva e operativa sul territorio;
  • un progetto innovativo, come quello ormai noto alla stampa, della Laurea del Geometra, presentato alla Camera dei Deputati (disegno di legge n. AC 4030) ed accolto con entusiasmo negli Istituti;
  • l’accompagnamento dei candidati all’esame di abilitazione con specifici corsi di preparazione, che permetta loro una migliore preparazione, andando a integrare le conoscenza scolastiche e aumentando così in modo esponenziale il numero dei candidati abilitati. Infatti, gli ultimi due anni, a fronte di un calo dei candidati, è stato registrato un consistente aumento degli abilitati (2015: candidati assegnati dal Ministero 506, candidati abilitati 3.9292016: candidati assegnati dal Ministero 5.222, candidati abilitati 3.201).

Maurizio Savoncelli, Presidente CNGeGL

 

Ndr. Ricordiamo anche il profilo dei geometri italiani tracciato da due ricerche dell’Università di Genova e del Future Concept Lab di Milano, presentate in aprile durante “Valore geometra”, l’evento organizzato dal Consiglio nazionale geometri e geometri laureati, dalla Cassa italiana previdenza ed assistenza geometri liberi professionisti e dalla Fondazione geometri italiani. I geometri professionisti negli ultimi anni hanno saputo affrontare la crisi dell’edilizia modificando la tipologia di servizi offerti e adattandosi alle esigenze. Capacità di adattamento, quindi. Per esempio, le pratiche per il catasto fabbricati sono scese dal 48,1 al 45,6%; le certificazioni energetiche, che richiedevano nuove competenze per i geometri, dal 2006 al 2016 sono quadruplicate. Leggi tutto l’articolo: Geometra, la professione che ha vinto la crisi: i motivi del successo.

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