ventilazione meccanica controllata VMC - Schema

Riprendiamo la serie di articoli di “servizio” per fornire qualche strumento di conoscenza in più su specifici aspetti della progettazione e dell’efficienza energetica: dopo gli errori più gravi (da evitare) nell’installazione del cappotto termico, concentriamo l’attenzione sulla VMC, acronimo che sta a indicare la Ventilazione Meccanica Controllata.

Anche questa volta chiediamo l’aiuto di Federico Arieti, architetto Passive House Designer, autore del manuale Progettare edifici a energia zero edito da Maggioli Editore. Avvisiamo il lettore: nel proseguo di questo articolo forniremo alcuni cenni sulla Ventilazione Meccanica Controllata e sui motivi per i quali sta prendendo piede, anche nelle ristrutturazioni edilizie. Ulteriori e più approfondite informazioni si possono trovare nel manuale citato che dedica un intero capitolo al contributo della VMC per la realizzazione di strutture ad alta efficienza energetica.

Leggi l’articolo sugli errori più gravi (da evitare) nell’installazione del cappotto termico

Impianti VMC: i vantaggi

Gli impianti VMC garantiscono diversi vantaggi: dall’incremento dell’efficienza energetica dell’edificio (il che si traduce, non da ultimo, in bollette meno care) alla tutela della salute degli occupanti  minata da fenomeni di muffa e condensa in edifici con un buon involucro “a tenuta” ma insufficientemente  ventilati (su questo specifico argomenti rimandiamo chi volesse approfondire al nostro dossier sull’edificio salubre e al manuale di Marco Argiolas Muffe e Condense negli edifici).

VMC: il recupero dell’aria in espulsione

Tornando all’argomento del post, la Ventilazione Meccanica Controllata produce una fondamentale miglioria energetica rispetto alla ventilazione naturale in ragione del recupero di calore dall’aria in espulsione. Tralasciamo volutamente come questo avvenga da un punto di vista tecnico, argomento che viene affrontato nel volume dell’architetto Federico Arieti.

Con le attuali tecnologie, la percentuale di calore che la Ventilazione Meccanica Controllata può recuperare (quindi il “rendimento” della macchina) può arrivare al 90% e, in qualche caso, addirittura di più. Ma oltre all’indubbio vantaggio dato dal risparmio energetico, che si  apprezza soprattutto negli edifici ben isolati nei quali le dispersioni energetiche “per trasmissione” attraverso l’involucro sono già notevolmente ridotte, esistono altri “meriti” della VMC.

Gli altri vantaggi della VMC

Ne abbiamo selezionati 6 che riassumiamo qui sotto:

1. Ventilazione costante dell’ambiente interno con tutte le positive ricadute sul comportamento termo-igrometrico dunque sugli aspetti di comfort ed igienico-sanitari di cui abbiamo accennato poc’anzi.

2. Filtrazione dell’aria immessa nell’ambiente interno con evidenti benefici per soggetti affetti da allergie e da patologie a carico del sistema respiratorio.

3. Possibilità di integrare sistemi di umidificazione e deumidificazione, ma anche sistemi di climatizzazione “a tutta aria” (o “aria primaria”), di cui il lettore interessato potrà trovare informazioni nel volume Progettare edifici a energia zero.

4. Comfort acustico I: il venire meno della necessità di aprire le finestre consente di non risentire dell’inquinamento acustico esterno. Va d’altra parte precisato che, disattivando l’impianto, le finestre possono essere liberamente aperte senza causare alcuno scompenso del sistema di VMC.

5. Comfort acustico II: se opportunamente progettato e dimensionato, l’impianto risulta acusticamente impercettibile.

6. Recupero del calore altrimenti dissipato con la ventilazione naturale, come già ricordato.

Per concludere, a livello di curiosità, è interessante segnalare il fatto che una delle primissime applicazioni italiane della Ventilazione Meccanica Controllata in ambito residenziale è stata fatta in un condominio dell’IPES di Bolzano e l’esigenza alla base non era quella del risparmio energetico ma del comfort acustico. Il condominio, infatti, è inserito in un lotto di terreno intercluso tra una linea ferroviaria, una strada a scorrimento veloce e un’area industriale fragorosa.

Si ringrazia l’arch. Federico Arieti per la preziosa collaborazione alla stesura del presente articolo.

Progettare edifici a energia zero

Progettare edifici a energia zero

Federico Arieti, 2017, Maggioli Editore

Un edificio ad energia zero si sviluppa attraverso un’efficace opera di “progettazione integrata” tra i differenti contributi tecnici, e nasce come tale fin nelle prime intuizioni del progettista edile-architettonico, il quale oggi è dunque ben consapevole...




3 Commenti

  1. Grazie per questo articolo esaustivo e per i consigli e dell’architetto Arieti, molto utili. La ventilazione meccanica è davvero un sistema ormai indispensabile nelle moderne abitazioni, sempre più ermetiche, per favorire il ricircolo d’aria in casa.

  2. buongiorno attenzione all’istallazione VMC bisogna attentamente capire cosa c’è nelle vicinanze della casa da costruire … il mio impianto in inverno devo spegnerlo tra le 17 e le 00 altrimenti in casa ho tutta la puzza dei camini dei vicini … semnra infatti che ad oggi non ci siano sistemi di filtrazione a costi decenti per abbattare la puzza del fumo …. progettisti e fornitori per cortesia meditate prima di proporre o vendere perchè poi nelle case ci viviamo noi clienti! grazie

  3. Salve, ok WMC rende i locali salubri senza muffe e con notevole risparmio energetico , il dubbio è che l’aria esterna che si aspira non è per nulla salubre ma notevolmente inquinata ( nel periodo invernale consigliano di tenere le finestre chiuse ) dai vari camini stufe a legna,caldaie a gasolio o a metano più scarico gas autoveicoli. A mio modesto parere i filtri all’interno della macchina sono idonei a non far entrare polvere,foglie e insetti ma da lì a dire che tengono fuori agenti inquinanti tipo fumi sarebbe un paradosso. Gradirei una risposta da parte di un tecnico del settore al fine di smentire questa mia tesi. Grazie.

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