C’è un nuovo elenco delle Pubbliche Amministrazioni e delle Società che devono applicare lo Split Payment: è quello aggiornato dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 13 luglio 2017, che modifica il precedente elenco, contenuto nel decreto del 27 giugno 2017. Il nuovo decreto fa riferimento alle amministrazioni destinatarie della disciplina sulla fatturazione elettronica obbligatoria (articolo 1, commi da 209 a 214, della legge 24 dicembre 2007, n. 244). Eventuali mancate o errate inclusioni nell’elenco devono essere segnalate entro il 19 luglio.

Nell’elenco di chi dovrà applicare lo Split Payment sono presenti non solo le PA, ma anche società controllate da pubbliche amministrazioni centrali e locali, delle società quotate incluse nell’indice FTSE MIB.

Split Payment, elenchi aggiornati

Ecco i nuovi elenchi aggiornati delle Società e delle PA che devono usare lo Split Payment:
elenco delle società controllate di diritto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri e delle società controllate da queste ultime;
elenco delle società controllate di fatto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri e delle società controllate da queste ultime;
elenco delle società controllate di diritto dalle regioni, province, città metropolitane, comuni, unioni di comuni e delle società controllate da queste ultime;
elenco delle società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana.

Rispetto al primo elenco, il Dipartimento delle finanze ha eliminato:
• le società per le quali non ricorre il controllo di diritto da parte di una specifica pubblica amministrazione: non rientrano nell’elenco le società con partecipazioni minoritarie, possedute da pubbliche amministrazioni centrali o locali o da loro controllate, che nel complesso superano il 50% (modifica apportata all’alenco 1);
• le società controllate da quelle al punto precedente (modifica apportata all’alenco 2);
• le società controllate, direttamente o indirettamente, da enti diversi dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri, dalle regioni, province, città metropolitane, comuni, unioni di comuni (modifica apportata all’alenco 3);
• gli enti pubblici economici e le fondazioni, poiché non rivestono forma societaria (modifica apportata all’alenco 4);
• è stato revisionato l’elenco n. 5, quello delle società quotate incluse nell’indice FTSE MIB.

A proposito dell’inserimento degli Ordini professionali nell’elenco delle PA e (controllate) tenute ad applicare la normativa sullo Split Payment, è intervenuto anche il CNI con la circolare 96/2017.

Elenchi Split Payment: aggiornamento continuo

Come specificato sin dall’inizio nel primo decreto, gli elenchi saranno sempre essere aggiornati in modo da agevolare i fornitori nelle procedure di fatturazione con lo split payment. Sarà compito del Ministero dell’Economia e delle Finanze rendere pubblico, entro il 20 ottobre di ogni anno, un primo elenco provvisorio rispetto al quale le società, entro 15 giorni, possano segnalare eventuali incongruenze. Entro il 15 novembre di ogni anno verrà poi reso noto l’elenco definitivo per l’anno seguente.


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