Entro il 30 giugno 2017 la Commissione del Mibact avrebbe dovuto concludere l’esame delle domande di partecipazione. Ma non ce l’ha fatta. È stato infatti pubblicato il decreto sul bando restauratori che proroga al 31 dicembre 2017 i lavori della Commissione che deve esaminare la sussistenza e i requisiti per partecipare al bando di selezione pubblica per il conseguimento della qualifica di restauratore di beni culturali *. La Cna ha commentato: “Non si può, a quasi due anni di distanza, prorogare i lavori della commissione e non documentare cos’è stato fatto fino a oggi”.

La sottosegretaria del Mibact ha precisato che la Commissione sulle qualifiche esaminerà le domande entro il 2017.

Bando Restauratori: è la terza proroga

Si tratta della terza proroga. Era quasi scontata, vista la mole (enorme) di documenti ancora da esaminare. Il MIBACT non ha quindi ancora comunicato la situazione ai Restauratori, che attendono una risposta solo da 21 anni. Siamo d’accordo con la Cna che ha scritto che la risposta non è un fatto rituale, ma fondamentale per la il presente e il futuro di migliaia di restauratori. Come sostiene la Cna, il rinvio è una mancanza di rispetto di chi ha operato per anni a valorizzare i beni culturali italiani, che rappresentano il 50% del patrimonio artistico mondiale.

Alcune domande sorgono spontanee: quante domande sono state esaminate al 30 giugno? Quante sono quelle che hanno bisogno di un’analisi ulteriore? Quante sono state approvate? E respinte?

Cosa succede adesso

Intanto, Cna, ARI e Confartigianato sosterranno l’istanza di sospensiva del decreto con cui è stato pubblicato l’elenco dei titolari dei diplomi SAF (decreto direttoriale Mibact-ER n. 77 del 21 luglio 2016) presentata dalla Ragione del Restauro, volta alla sospensione degli effetti del provvedimento con cui è stato approvato l’elenco parziale dei restauratori. Anche in questo caso, già da quasi un anno il TAR aveva chiesto al MIBACT di sospendere quell’elenco.
Mercoledi 19 luglio la CNA ha convocato il coordinamento nazionale dei restauratori a Firenze. Alla riunione erano stati invitati Confartigianato e ARI.

*Si veda l’articolo 182, commi 1, 1 bis, 1 ter, 1 quater, 1 novies del Codice dei Beni culturali (decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42).

Foto: www.cnapisa.it


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