Il termine di conclusione per la consultazione sulla Strategia Energetica Nazionale (detta anche SEN) era inizialmente previsto al 12 luglio, poi al 31 agosto 2017. Ora è stato spostato al 12 settembre. Le proroghe dei Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente sono dovute all’importanza del tema e alla complessità del documento in consultazione, che tratta diversi scenari energetici globali, vari focus su settori e misure specifiche. Il prolungamento del termine permette di aver più tempo per presentare commenti e osservazioni, che saranno analizzate dai due Ministeri prima dell’approvazione definitiva della Strategia Eneregetica Nazionale.

Ermete Realacci aveva scritto una lettera a Calenda (Ministro dello Sviluppo economico) e Galletti (Ministro dell’Ambiente) per chiedere di spostare a settembre il termine della consultazione. In sostanza, ha ottenuto ciò che voleva. Ma vediamo cosa contiene la SEN, per capire meglio il motivo proncipale del rinvio: la complessità.

Strategia Energetica Nazionale: i contenuti

Aumentare la competitività del Paese allineando i prezzi energetici a quelli europei, migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento e della fornitura, decarbonizzare il sistema energetico in linea con gli obiettivi di lungo termine dell’Accordo di Parigi, che vanno confermati come irreversibili: sono questi i temi chiave che hanno guidato l’elaborazione di questa proposta di nuova strategia energetica nazionale. Si tratta di un percorso che parte da lontano: già nel 1990, l’Unione Europea, nel documento “Una politica energetica per l’Unione Europea” indicava questi tre obiettivi e lungo queste direttrici ha continuato a sviluppare nel tempo la propria azione, fino al Clean Energy Package, presentato a novembre 2016 dalla Commissione Europea.

L’Italia, relativamente povera di materie prime energetiche convenzionali, ha storicamente manifestato una grande attenzione alle fonti rinnovabili, all’efficienza e al risparmio energetico come strumenti per ridurre la dipendenza e mitigare gli effetti ambientali e climatici del ciclo energetico. Pur a seguito di un percorso talvolta accidentato, nel complesso abbiamo oggi costruito un sistema energetico basato principalmente su gas e rinnovabili, con il petrolio ancora indispensabile essenzialmente per i trasporti: un assetto verso il quale solo adesso sembrano iniziare a tendere anche altri Paesi europei impegnati nella riduzione del ruolo del carbone e del nucleare, che favorirà la convergenza dei prezzi.

Oggi, tuttavia, siamo a un’ulteriore svolta: i progressi tecnologici compiuti sulle fonti rinnovabili, sui mezzi di trasporto, sui sistemi di accumulo, sull’efficienza energetica, sulle tecnologia della comunicazione offrono una rinnovata possibilità di risolvere il conflitto tra prezzi concorrenziali dell’energia e sostegno alla decarbonizzazione.

Per tale ragione questa strategia intende accettare pienamente questa sfida, confermando un ruolo di leadership dell’Italia e dando al Paese obiettivi al 2030 che in alcuni casi sono ancor più sfidanti di quelli europei… Continua a leggere la Strategia Energetica Nazionale 2017.

Strategia Energetica Nazionale 2017: fai il questionario

Di seguito il sito del Ministero dello Sviluppo Economico e la pagina in cui puoi fare il questionario:

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