Il meccanismo dello Split Payment è entrato in vigore per i professionisti dal 1° luglio, in base al decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze del 27 giugno 2017, che prevede che gli adempimenti collegati entrino in vigore per gradi. Al momento, siamo infatti nella fase transitoria, che termina il 31 ottobre 2017.

Quindi, oltre ad altri problemi, per i Professionisti è un passaggio complesso che va osservato con attenzione. Cerchiamo di capire i passaggi per l’emissione della fattura in questa prima fase transitoria dello Split Payment.

L’articolo 2 comma 2 del decreto sposta il versamento dell’Iva oltre i termini ordinari (vale a dire il 16 del mese successivo). Il differimento in avanti dei termini di versamento non riguarda tutti ma è limitato a quei casi in cui il decreto prevede la novità. Quindi, riguarda anche i professionisti.

Split Payment: emissione delle fatture

Prima delle modifiche, i compensi dei professionisti erano assoggettati a ritenuta d’acconto. Il decreto legge impone anche per loro lo Split Payment: per le fatture emesse dal 1° luglio 2017, anche se i compensi sono assoggettati a ritenuta, bisogna applicare lo Split Payment.

A prescindere dall’esigibilità dell’Iva, che solitamente si verifica al momento del pagamento del fornitore, il versamento del tributo potrà essere differito, ma sempre entro il 16 novembre 2017. La deroga rispetto ai termini ordinari vale solo nella fase transitoria, vale a dire entro e non oltre il 31 ottobre 2017.

Per le fatture emesse dai professionisti, il differimento dei termini, durante la fase transitoria sarà limitato solo a una parte dell’Iva trattenuta nel momento del pagamento: l’ente destinatario dovrà fare due liquidazioni distinte, riferibili allo stesso periodo. Le fatture concorreranno alla liquidazione del tributo che potrà essere versato entro il 16 novembre 2017.

Split Payment: enti e società coinvolti

Una nota che non riguarda direttamente i Professionisti, ma le società o gli enti da cui vengono pagati e a cui fanno fattura, ma è comunque un’informazione interessante. Se il destinatario delle prestazioni è un ente o una società prima esclusa dallo Split Payment, le fatture fino al 30 giugno 2017 sono sempre escluse, quelle emesse dal 1° luglio 2017 ci rientrano. Per gli enti della Pubblica Amministrazione l’Iva deve essere versata entro il 16 novembre 2017, le società possono versarla entro il 18 dicembre 2017.

Gli enti e le società interessati allo Split Payment sono:

  • tutte le pubbliche amministrazioni inserite nel conto economico consolidato;
  • le società controllate direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri;
  • le società controllate dalle regioni, province, città metropolitane, comuni, unioni di comuni;
  • le società controllate direttamente o indirettamente dalle società di cui sopra;
  • le società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana. Continua a leggere Split Payment l’elenco di PA, Enti e Società coinvolte
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Lisa De Simone, 2017, Maggioli Editore

In vigore la legge 22 maggio 2017, n. 81, pubblicata sulla G.U. n. 135 del 13 giugno 2017, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato” e meglio...




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