Il Ddl Sacconi (n. 2858) è impostato per assicurare che i compensi per ogni prestazione professionale siano commisurati all’attività svolta. Stabilisce che siano nulli i contratti che prevedono compensi professionali inferiori ai minimi stabiliti dal DM parametri bis (DM 17 giugno 2016), all’interno del quale sono definite le tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni e delle attività di progettazione a base di gara.

Ddl Sacconi 2858: definizione di “equo compenso”

Il Ddl Sacconi (ecco il testo) stabilisce infatti che per equo compenso si deve intendere “un compenso proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, tenendo conto della natura, del contenuto e delle caratteristiche della prestazione professionale”. All’articolo 2: è “nulla ogni clausola o patto che determina un eccessivo squilibrio contrattuale tra le parti in favore del committente della prestazione prevedendo un compenso non equo”.

Se un progettista deve realizzare un progetto e deve stabilire l’equo compenso deve applicare questa formula CP = Σ (V x G x Q x P) in cui:
V è valore complessivo dell’opera
P è il valore base
G è il grado complessità opera dalla tabella Z-1)
Q è  la specificità della prestazione, tavola Z-2)

Ddl 2858: il preventivo della prestazione professionale

Con la modifica dell’art. 9 del decreto-legge n. 1/2012, il ddl Sacconi impone ai progettisti di inserire nel preventivo di massima del compenso:
– la comunicazione ai clienti sul grado di complessità dell’incarico,
– gli oneri ipotizzabili dal conferimento alla conclusione dell’incarico,
– gli estremi della polizza assicurativa.

Equo compenso nel Ddl Sacconi contro la bassa qualità

Il Ddl Sacconi vorrebbe fermare la deregolazione tariffaria, in cui sono comprese anche le gare della Pubblica Amministrazione al ribasso e che porta i soggetti più deboli ad accettare remunerazioni sottocosto, squalificando la qualità della prestazione. Il DDl si basa dunque su un principio generale d’importanza fondamentale: stabilire l’equo compenso è necessario perché la qualità della prestazione professionale deve essere sempre garantita in quanto fa in modo che il cliente sia protetto da servizi di bassa qualità.

Naturalmente, il Ddl stabilisce il giorno da cui decorre il termine di prescrizione dell’azione di responsabilità professionale nel caso in cui la prestazione non sia stata svolta correttamente: è il giorno del compimento della prestazione professionale.

Queste le principali novità per i Progettisti intorno al tema dell’equo compenso contenute nel disegno di legge 2858 “Disposizioni in materia di equità del compenso e responsabilità professionale delle professioni regolamentate” presentato dal senatore Maurizio Sacconi.

Il Ddl Concorrenza, invece, contiene altre novità tariffe professionali, assicurazione professionale, sulle società di ingegneria e sul Catasto.

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Lisa De Simone, 2017, Maggioli Editore

In vigore la legge 22 maggio 2017, n. 81, pubblicata sulla G.U. n. 135 del 13 giugno 2017, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato” e meglio...




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