Chiuso il capitolo del pagamento di IMU e Tasi, resta un obbligo per chi ha concesso case in comodato ai figli e ha stipulato contratti a canone concordato beneficiando dell’imposta ridotta. Coloro che desiderano mantenere il diritto allo sconto, devono presentare la dichiarazione IMU al Comune (la stessa dichiarazione vale anche per la Tasi). Il termine è fissato al 30 giugno dell’anno successivo a quello nel quale è scattato il diritto all’agevolazione, di conseguenza per chi ne ha usufruito nel 2016 è necessario presentare la dichiarazione entro il 30 giugno 2017. Rimandati al 2018 chi ha applicato lo sconto per la prima volta nel 2017.

In caso di mancata presentazione della dichiarazione entro il 30 giugno è possibile sanare la violazione pagando la sanzione relativa con il modello F24. Si può approfittare del ravvedimento breve, che consente di sanare l’irregolarità entro 30 giorni, in questo caso la sanzione viene dimezzata, e si usufruisce anche di un’ulteriore riduzione ad 1/10 della sanzione stessa.

Come si presenta la dichiarazione IMU

La dichiarazione IMU può essere presentata al Comune dove sono ubicati gli immobili dichiarati, a mezzo posta, con raccomandata senza ricevuta di ritorno, oppure via internet con posta certificata. Dall’anno d’imposta 2016 è inoltre possibile inviare i dati della dichiarazione IMU TASI Enti commerciali e Persone fisiche (EC-PF) tramite i canali Entratel e Fisconline.

Comodato e contratti a canone concordato

Per avere diritto allo sconto del 50% per Imu e Tasi nel caso di comodato, e del 25% per i contratti a canone concordato, occorre che i contratti siano registrati, e il numero di registrazione dell’atto va riportato nella dichiarazione. I dati identificativi dei contratti e il diritto alle agevolazioni devono essere apposti nelle annotazioni alla dichiarazione.

Coniugi proprietari di due abitazioni

Comunicazione obbligatoria quando due coniugi sono proprietari di due abitazioni nello stesso Comune, con residenze diverse ma conviventi in una delle due. In questo caso, come stabilito dalla Circolare 3/2012 del Dipartimento della finanza, bisogna scegliere su quale dei due immobili richiedere l’esenzione come prima casa e comunicare tale scelta al Comune.

Immobili vincolati dalle Belle arti

Deve presentare la dichiarazione anche chi ha usufruito della riduzione del 50% per i fabbricati dichiarati vincolati dalle Belle arti nel 2016.

Immobili dichiarati inagibili

Obbligo anche per i proprietari di immobili inagibili o inabitabili per motivi strutturali. Per poter usufruire dello sconto del 50% questa situazione deve essere accertata dal comune. Leggi anche: Riduzione IMU per fabbricati inagibili: come, quando e perché


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