In previsione dell’elezione del nuovo Consiglio d’indirizzo GBC, abbiamo intervistato Giorgia Lorenzi, Building Engineer Leed AP BD +C, e Mikaela Decio, che si occupa di valutazione di emissioni VOC presso Mapei, candidati consiglieri.

I motivi della candidatura

Nell’ottica di comporre un Consiglio di competenze, è importante fare affidamento su profili di centenuto. È importante mettere in evidenza i percorsi di tutti i candidati, per conoscere più da vicino i campi tecnici in cui si muovono e in cui potranno muoversi. Quale percorso l’ha condotta alla candidatura per GBC?

GL. Sono parte attiva nei comitati di GBC fin dalla sua fondazione e opero quotidianamente come LEED advisor per committenti, progettisti appaltatori dal 2008. Ho un confronto quotidiano con la realtà del mercato del greenbuilding in Italia, con le sue dinamiche  le sue necessità;  per questo, penso di poter dare un contributo concreto e disincantato a GBC in questi termini.

MD. Dal 2003 mi occupo in Mapei di valutazione di emissioni VOC (Volatile Organic Compounds) e certificazioni dei prodotti cosiddetti “green”. Da qui la passione per l’indoor air, che mi ha portato a approcciare il mondo LEED. Ho quindi iniziato a collaborare nel comitato standard per l’area tematica “Qualità ambientale Interna”, diventandone poi il vice coordinatore. Sono inoltre coordinatore di un Gruppo di Lavoro UNICHIM riguardante i VOC nelle pitture.
Attualmente in azienda mi occupo di Sostenibilità Ambientale, con la realizzazione di dichiarazioni ambientali (EPD) e valutazione del ciclo di vita (LCA) dei prodotti del Gruppo.
Con la nuova versione di LEED (LEED v4) sono stati introdotti numerosi indicatori di sostenibilità, quali gli studi di cicli di vita dell’edificio e dei prodotti per edilizia: da pochi mesi ho accolto con piacere la proposta di diventare coordinatore per l’area tematica “Materiali e Risorse”.

Le sfide Green

Oggi è fondamentale utilizzare tecnologie di costruzione che garantiscano efficienza energetica e consumi ridotti. Quale tipo di attività svolge la sua azienda nel campo del green building?

GL. Stimoliamo la trasformazione del mercato supportando i vari soggetti attivi nell’ambito dell’edilizia, cercando e chiedendo in prima battuta ai progettisti e poi ai produttori- la ricerca e l’utilizzo di materiali innovativi, efficienti, a basso impatto ambientale e così via inquadrandoli nell’ambito delle certificazioni LEED e GBC.

MD. Mapei contribuisce a un’edilizia verde attraverso prodotti formulati con materie prime innovative, riciclate e ultraleggere, e a bassissime emissioni di composti organici volatili. Un significativo contributo all’eco-sostenibilità è dato poi dallo sviluppo di prodotti  con migliorate prestazioni meccaniche e durabilità che,  permettendo un più lungo ciclo di vita dei manufatti, comportano una riduzione di rifiuti e di consumo di materiali e di energia per la ricostruzione.
Inoltre Mapei combatte il “green washing”, cercando di dare ancora maggior trasparenza alla sua azione in ambito di sostenibilità ambientale, con lo studio del ciclo di vita (LCA) dei prodotti e la pubblicazione di EPD (Environmental Product Declaration), documenti verificati e certificati da enti terzi. Le EPD sono il modo migliore per dimostrare e presentare le prestazioni ambientali dei prodotti.

Cosa dovrà fare GBC

Da anni si parla di edilizia sostenibile. Dal 2008, GCB Italia diffonde la cultura del costruire consapevole. Nel corso degli anni, integrando in una proposta organica realtà imprenditoriali nazionali e locali. Si è fatto tanto. Quali sono, secondo lei, le attività che il Consiglio deve intraprendere in futuro?

GL. A mio avviso c’è ancora bisogno d’informazione, soprattutto ora che i Criteri Ambientali Minimi del al D.M. 24 dicembre 2015. Credo che GBC Italia debba appropriarsi definitivamente di una chiara e univoca posizione di riferimento per il greenbuilding, anche grazie anche al ruolo chiave dei Chapter locali.

MD. Il primo obiettivo da porsi è chiaramente dare stabilità all’interno del consiglio d’indirizzo, in modo da stimolare un lavoro più concreto nel triennio e ridare fiducia ai soci. Numerose società negli anni hanno abbandonato l’associazione: ritengo sia importante capirne le motivazioni, e cercare di agire di conseguenza.
Un aspetto fondamentale è rendere LEED protocollo di riferimento in Italia e strumento di sviluppo del mercato green, implementando iniziative quali convegni e seminari mirati sull’edilizia sostenibile. Sarà necessario verificare quali azioni di marketing si potranno intraprendere per una maggiore diffusione del protocollo rivolto a tutti gli attori della filiera delle costruzioni.


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