Post sisma: a 180 ingegneri romani un riconoscimento per il loro valore

Oggi a 180 ingegneri romani viene conferito, presso l’ISA- Istituto Superiore Antincendio, un riconoscimento da parte dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma in presenza dell’Ing. Fabrizio Curcio, Capo del Dipartimento della Protezione Civile, e dell’Ing. Gioacchino Giomi, Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, per il grande impegno profuso nel porre a servizio della collettività, volontariamente e senza scopo di lucro, le proprie competenze a seguito degli eventi sismici che hanno colpito il Paese da fine agosto 2016.

L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma nella stessa giornata del 24 agosto, nota alla cronaca per il terremoto che ha distrutto Amatrice e Arquata del Tronto, ha messo in campo la Sezione operativa Emergenze. Sono stati 140 gli ingegneri, iscritti all’Ordine, impegnati in 197 turni per le procedure collegate alla Scheda FAST (Fabbricati per l’Agibilità Sintetica post-Terremoto), cioè ai sopralluoghi di ricognizione effettuati o su singoli edifici o su tutti i fabbricati ubicati in aree perimetrate dai Sindaci delle zone colpite dal sisma. Sono stati 34 in 61 turni quelli che si sono adoperati per le  Schede  AeDes (Agibilità e Danno in emergenza sismica).  E sono stati in 6 coloro che si sono occupati di data entry. Il 70% di questo gruppo di volontari  ha un’età compresa tra i 40 e i 50 anni, e il restante 30% equamente suddiviso tra gli over 50 e under 40 e si registra la presenza di 20 donne, a dimostrazione che la solidarietà non ha né età né genere.

L’Ing. Fabrizio Curcio, Capo del Dipartimento della Protezione Civile, ringraziando l’Ordine di Roma per il suo lavoro, afferma che “I terremoti di agosto e ottobre 2016 e di gennaio di quest’anno hanno richiamato la solidarietà da tutta Italia e non solo, una solidarietà che, in professionisti come voi ingegneri, si è poi sostanziata nella messa a disposizione di tempo, esperienza, responsabilità e competenza di oltre 2.700 colleghi su tutto il territorio nazionale, al servizio della comunità”-  continuando- “L’analisi di quanto fatto, delle procedure seguite, delle criticità riscontrate e delle potenzialità emerse è fondamentale, a valle di un evento emergenziale, per un sistema che vuole continuare a crescere e migliorare”.

Gli ingeneri hanno mostrato le loro capacità non solo nelle immediate verifiche post sisma, ma anche nei mesi successivi. L’ing. Carla Cappiello, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Roma, afferma “Il complicato mondo in cui viviamo rivela sempre una doppia faccia: accanto a quello che risalta nelle pagine di cronaca c’è anche un risvolto dove la competenza e l’umanità si manifestano ogni giorno, anche se non fanno notizia con la stessa frequenza. C’è tanto orgoglio nei confronti di quegli ingegneri che sono stati capaci e pronti a mettere disposizione il meglio di sé per gli altri”.

Da alcuni ingegneri appartenenti a questo valente insieme nella giornata di ieri si è costituita AIVEM- Associazione Ingegneri Volontari per le Emergenze, per affrontare  rischi sismici, idrogeologici, vulcanici, incendi, ambientali e nucleari.


Scrivi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here