È stato approvato dalla Conferenza delle Regioni il documento sullo “standard professionale e formativo di manutentore del verde” che fa riferimento all’articolo 12 della Legge n.154 del 26 luglio 2016. Il documento, consultabile qui, definisce innanzitutto la figura professionale del manutentore del verde che “allestisce, sistema e manutiene aree verdi, aiuole, parchi, alberature e giardini pubblici e privati. Cura la predisposizione del terreno ospitante, la messa a dimora delle piante sino alla realizzazione dell’impianto, in base a un progetto dato; gestisce le manutenzioni ordinarie e straordinarie, la potatura delle principali specie ornamentali, la difesa fitosanitaria dei vegetali. È in grado di valutare le disposizioni fitosanitarie vigenti sul territorio in relazione a tutta l’attività svolta. È in grado di recuperare e di smaltire correttamente sfalci e potature. È in grado di fare un uso corretto delle attrezzature e dei macchinari specifici”.

Si specificano, inoltre i contesti in cui il manutentore del verde può svolgere al sua attività: cooperative, punti vendita, aziende che si occupano di irrigazione, progettazione e realizzazione delle aree verdi.

Durata del corso e obiettivi

I corsi, rivolti al titolare dell’azienda oppure al dipendente ed erogati dalle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano direttamente o attraverso soggetti accreditati, hanno una durata minima di 80 ore di cui 30 di attività pratica. Obiettivo della formazione è il raggiungimento di competenze specifiche nell’ambito di cura e manutenzione del verde e di costruzione di aree verdi, parchi e giardini.

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Requisiti di ammissione

L’ammissione al corso è possibile se si soddisfano i seguenti requisiti: “a) possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado; b) 18 anni di età ovvero età inferiore purché in possesso di qualifica professionale triennale in assolvimento dell’obbligo formativo. Per coloro che hanno conseguito un titolo di studio all’estero occorre presentare una dichiarazione di valore o un documento equipollente/corrispondente che attesti il livello di scolarizzazione.

Per gli stranieri è inoltre indispensabile una buona conoscenza della lingua italiana orale e scritta, che consenta di partecipare attivamente al percorso formativo. Tale conoscenza deve essere verificata attraverso un test di ingresso da conservare agli atti del soggetto formatore”.

Il percorso formativo, può non essere necessario oppure può essere ridotto nel caso di “soggetti in possesso di una qualificazione professionale regionale riconducibile alle ADA del Quadro nazionale delle qualificazioni regionali2 richiamate in premessa e associate alla qualificazione di Manutentore del verde”.

Esame finale e attestato

Al termine del corso è previsto un esame finale che, una volta superato, permette di rilascio di un attestato di qualificazione professionale di manutentore del verde. All’esame sono ammessi coloro che hanno frequentato almeno l’80% delle ore del corso e i soggetti che hanno avuto accesso alla procedura di certificazione delle competenze.

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