Con la Circolare 29 del 27 Agosto 2010, il Ministero del Lavoro ha fornito chiarimenti in materia di ponteggi e in particolare sulla validità delle Autorizzazioni Ministeriali. Per le autorizzazioni rilasciate prima del 15 Maggio 2008 (data di entrata in vigore del Testo Unico sulla Sicurezza, D.Lgs. 81/2008) il calcolo temporale parte proprio dalla stessa; detta validità, di conseguenza, deve intendersi estesa sino al 14 Maggio 2018.

Per le autorizzazioni rilasciate successivamente al 14 Maggio 2008, invece, la validità decennale andrà a decorrere dalla data stessa del rilascio. Anteriormente all’entrata in vigore delle NTC08, le verifiche dei ponteggi venivano effettuate con il metodo delle tensioni ammissibili e con riferimento alle norme CNR UNI 10011. Per altezze superiori a 20 metri o in caso di difformità rispetto all’autorizzazione ministeriale, si doveva predisporre un progetto ed effettuare i calcoli secondo le istruzioni approvate nell’Autorizzazione Ministeriale.

Nessuna Autorizzazione Ministeriale prevedeva la verifica della struttura inserendo le azioni sismiche, situazione non prevista da alcuna norma sulle opere provvisionali. Oltre al peso proprio e ai carichi di servizio, venivano previste anche le azioni del vento che, per le strutture in acciaio dotate di massa modesta, è quasi sempre più penalizzante rispetto all’azione sismica.

 

Il D.Lgs. 81, pubblicato successivamente alle NTC08, ha confermato in pratica l’art. 32 del vecchio DPR 164/56. Infatti, come previsto dall’art. 133 del D. Lgs. 81/2008:

“I ponteggi di altezza superiore a 20 metri e quelli per i quali nella relazione di calcolo non sono disponibili le specifiche configurazioni strutturali utilizzate con i relativi schemi di impiego, nonché le altre opere provvisionali, costituite da elementi metallici o non, oppure di notevole importanza e complessità in rapporto alle loro dimensioni ed ai sovraccarichi, devono essere eretti in base ad un progetto comprendente:

  • calcolo di resistenza e stabilità eseguito secondo le istruzioni approvate nell’autorizzazione ministeriale;
  • disegno esecutivo.”

Le NTC08, inoltre, non hanno del tutto abbandonato il vecchio metodo delle tensioni ammissibili in quanto, al punto 2.7, prevedono i casi in cui è possibile ricorrervi, ovvero per costruzioni di tipo 1 e 2 e classe d’uso I e II che rientrano in zona 4, ovvero in zone a bassissima sismicità o non sismiche; in altri termini, come confermato dalla circolare n. 617 del 2/2/2009, si tratta di casi di ridotta pericolosità sismica del sito e di costruzioni di minore importanza per destinazione e progettazione.

Il punto 2.4 delle NTC08 ha inoltre individuato, nella tipologia 1, le “Opere provvisorie – Opere provvisionali – Strutture in fase costruttiva”. Per tali tipi di costruzione le verifiche sismiche possono omettersi quando le relative durate previste in progetto siano inferiori a 2 anni.

Conclusioni

  • Nessuna autorizzazione ministeriale e nessuna norma precedente alle NTC ha previsto la verifica dei ponteggi considerando anche le azioni sismiche
  • Tutte le autorizzazioni attualmente utilizzate prevedono esclusivamente le verifiche degli elementi con il metodo delle tensioni ammissibili
  • I ponteggi impiegati nei lavori di manutenzione e costruzione rientrano sicuramente tra le opere provvisorie che normalmente vengono utilizzate per periodi inferiori a 2 anni
  • Da un punto di vista dell’utilizzo, i ponteggi rientrano certamente nella classe I, trattandosi di manufatti con limitata presenza di persone

In definitiva, non essendo necessario considerare alcuna azione sismica, è possibile invocare il punto 2.7 delle NTC secondo il quale è applicabile il metodo di verifica alle tensioni ammissibili. Ciò anche in attesa delle nuove autorizzazioni ministeriali (di durata decennale) come già indicato in premessa.

In tal senso Blumatica mette a disposizione il nuovo software Blumatica Ponteggi con il modulo CAD integrato che, grazie anche ai numerosi prototipi di Ponteggi attualmente in uso (Condor, Marcegaglia, Edilponte, Messersì, Sidermeccanica, Carpedil, Pilosio, Emmesse, ecc.) consente di effettuare rapidamente tutte le verifiche di stabilità previste dalla vigente normativa e di generare un progetto veramente esecutivo, comprendente, oltre alle classiche viste bidimensionali,  una realizzazione 3D dell’intero ponteggio a servizio dell’edificio.

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1 COMMENTO

  1. Un ponteggio non andrebbe mai verificato indipendentemente dalla struttura edilizia a cui è ancorato con la quale va a costituire un unico organismo strutturale.
    Solo nelle demolizioni il ponteggio si può ipotizzare come una struttura isolata in quanto non deve essere collegato alla struttura da demolire.
    Di solito quindi é la muratura che “tiene” il ponteggio per forze orizzontali, quindi il carico sismico o del vento costituisce un aggravio per la struttura non per il ponteggio (se gli ancoraggi sono ben dimensionati naturalmente).

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