jobs act autonomi

Il CNI, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, fa il punto sul Jobs Act Autonomi e, con la circolare nr. 67 del 23 maggio 2017, precisa che “gran parte delle proposte avanzate sono state accolte”, nel dettaglio:

  • una modifica che estende la tutela nei rapporti di lavoro già riconosciuta alle imprese, anche ai lavoratori autonomi, non solo nei rapporti tra privati, ma anche in quelli che i lavoratori autonomi intrattengono con le amministrazioni pubbliche;
  • l’inserimento nel testo di una delega al Governo che punta a “semplificare l’attività delle amministrazioni pubbliche e di ridurne i tempi di produzione” attraverso l’individuazione degli atti delle pubbliche amministrazioni che possono essere rimessi anche alle professioni ordinistiche in relazione al carattere di terzietà di queste;
  • la delega in materia di sicurezza e protezione sociale delle professioni ordinistiche;
  • la determinazione che le somme ricevute da un lavoratore autonomo come rimborso per spese alberghiere, per alimenti e bevande non creano reddito e quindi non devono essere conteggiate nel reddito di lavoro autonomo;
  • uno sportello dedicato al lavoro autonomo nei centri per l’impiego. Lo sportello dedicato raccoglie domande e offerte di lavoro autonomo, fornisce le relative informazioni ai professionisti ed alle imprese che ne facciano richiesta, fornisce informazioni relative alle procedure per l’avvio di attività autonome e per l’accesso a commesse ed appalti pubblici, nonchè relative alle opportunità di credito e alle agevolazioni pubbliche nazionali e locali;
  • per permettere la partecipazione ai bandi e concorrere all’assegnazione di incarichi e appalti privati, è riconosciuta ai professionisti la possibilità di costituire reti professionali e di partecipare alle reti di imprese (reti miste) con accesso alle relative provvidenze in materia; di costituire consorzi stabili professionali e associazioni temporanee professionali.

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Successivamente è stata introdotta una disposizione che istituisce, presso il Ministero del Lavoro, un tavolo tecnico di confronto permanente sul lavoro autonomo che dovrà formulare proposte e indirizzi operativi sulle politiche del lavoro autonomo. Nella circolare sul Jobs Act degli autonomi si precisa che “fra i soggetti che dovranno comporre il citato tavolo, non sono state inserite le rappresentanze delle professioni ordinistiche, e per questo motivo il Cni ha indirizzato formali lettere di protesta ai presidente delle Commissioni parlamentari; la mancanza è stata inoltre portata all’attenzione del Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, in occasione dell’incontro tenutosi lo scorso 3 maggio”. Quest’ultimo si è impegnato ad includere le rappresentanze nazionali delle professioni ordinistiche fra i componenti del tavolo col provvedimento ministeriale che ne formalizzerà l’istituzione”.

Il Consiglio degli Ingegneri conclude: “Si provvederà dunque a seguire lo sviluppo delle deleghe al Governo previste dal provvedimento in oggetto, continuando a promuovere presso le Istituzioni l’introduzione di un equo compenso per i professionisti, misura solo esaminata ma non introdotta, senza la quale il c.d. Jobs Act del lavoro autonomo resta un provvedimento soddisfacente, ma gravemente incompleto”.

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Lisa De Simone, 2017, Maggioli Editore

In vigore la legge 22 maggio 2017, n. 81, pubblicata sulla G.U. n. 135 del 13 giugno 2017, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato” e meglio conosciuta come Jobs...




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