Approvato dal Senato il Jobs Act dei Lavoratori Autonomi: 26 articoli che vanno a rafforzare la tutela dei liberi professionisti.

Deducibilità delle spese di formazione

Innanzi tutto i liberi professionisti potranno dedurre integralmente, ai fini del calcolo del reddito, le spese di aggiornamento professionale, viaggio e soggiorno, fino a un tetto massimo di 10 mila euro all’anno (articolo 9 – “Deducibilità delle spese di formazione e accesso alla formazione permanente”). Fino al 2016 il tetto massimo deducibile per le spese di formazione era di un massimo del 50%, ora chi segue corsi di aggiornamento professionali (con credito o senza crediti), nei 10 mila euro deducibili, potrà fare rientrare anche le spese di “viaggio e soggiorno”.

Inoltre, entro il limite annuo di 5.000 euro sono interamente deducibili le spese sostenute per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’auto imprenditorialità. Infine diventano deducibili anche le spese sostenute dal professionista per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni di lavoro autonomo fornite da forme assicurative o di solidarietà.

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Nuove tutele in merito di contratto

Il contratto di mandato professionale deve essere stipulato in forma scritta, se il professionista lo richiede. Inoltre il contratto non può contenere né clausole che permettano al committente di dettare modifiche unilaterali al contenuto, né clausole che attribuiscano al committente la facoltà di recedere senza un congruo preavviso nel caso di contratto per una prestazione continuativa. Infine è resa nulla la clausola che prevede il pagamento della prestazione al professionista con termini superiori a 60 giorni.

Casse professionali e prestazioni sociali

Nel Jobs Act Autonomi si precisa che oltre alle prestazioni complementari di tipo previdenziale e socio-sanitario le casse professionali possono attivare anche altre prestazioni sociali nel caso di gravi malattie o di una significativa riduzione del reddito del professionista.

La questione appalti

Le PA vengono invitate a promuovere la partecipazione dei lavoratori autonomi al mercato pubblico, fornendo loro informazioni sulle gare. Per quanto riguarda i fondi europei i liberi professionisti vengono equiparati alle piccole e medie imprese. I professionisti potranno, inoltre, accedere ai bandi formando reti di imprese, consorzi stabili e associazioni temporanee.

Jobs Act Autonomi: cosa cambia per i professionisti tecnici

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Lisa De Simone, 2017, Maggioli Editore

In vigore la legge 22 maggio 2017, n. 81, pubblicata sulla G.U. n. 135 del 13 giugno 2017, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato” e meglio...




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