Come per la compravendita e l’informazione pubblicitaria, in caso di locazione di un immobile, bisogna rispettare precisi obblighi relativi all’APE. Ma ci sono alcune precisazioni da fare.

Non è obbligatorio allegare l’APE al contratto di locazione

In caso di locazione di singola unità immobiliare, non è obbligatorio allegare l’ APE al contratto di locazione ma è necessario inserire nel contratto una clausola con la quale il conduttore dichiara di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell’attestato, relativa all’attestazione della prestazione energetica degli edifici (Articolo 6, Dlgs 19 agosto 2005 n. 192).

APE e locazione: è obbligatoria la dotazione

L’immobile deve essere dotato, a cura del proprietario, di un APE in corso di validità e registrato secondo le normative regionali.

Inoltre, c’è l’obbligo di informazione: il proprietario dell’immobile deve informare l’eventuale acquirente, locatario o comunque controparte contrattuale, dei contenuti dell’APE in dotazione all’immobile stesso. La conferma dell’avvenuta informazione deve essere riportata nel successivo contratto.

Gli altri obblighi legati all’APE in caso di locazione sono:

Obbligo di consegna: il proprietario dell’immobile deve consegnare all’eventuale acquirente o locatario o comunque controparte contrattuale, copia dell’APE in dotazione all’immobile stesso. Questo obbligo è da ritenersi autonomo e distinto da quello successivo di allegazione. La conferma dell’avvenuta consegna deve essere riportata nel successivo contratto.

Obbligo di allegazione: colui che registra il contratto (notaio) deve allegare all’atto l’APE dell’immobile oggetto del contratto stesso.

Obbligo di affissione: questo obbligo riguarda gli edifici della pubblica amministrazione o comunque utilizzati da essa. L’APE deve essere esposto in evidenza all’ingresso dell’edificio od in luogo visibile al pubblico.

Per sapere tutto sulla gestione degli attestati di prestazione energetica degli edifici nei vari contratti di compravendita e di locazione e per le diverse tipologie di edifici (residenziali, commerciali, industriali, ecc.), consigliamo il prontuario di Paolo Zanoli “Prontuario per la gestione degli APE“. Con un chiaro e intuitivo sistema di tabelle e rimandi, quest’opera consente di verificare per qualsiasi tipo di contratto ed edificio di conoscere gli obblighi relativi all’attestato.

prontuario per la gestione dell'APE

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Paolo Zanoli, 2017, Maggioli Editore

Questo manuale è indirizzato a tutti coloro che frequentemente hanno la necessità di gestire casi o proble- matiche relative agli Attestati di Prestazione Energetica (APE): come conoscere se occorre l’attestato nel caso di immobili soggetti a vendita, affitto od altri tipi di...



Come registrare il contratto di locazione?

Il contratto di locazione può essere registrato in tre modi:

1) utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate: questa modalità è assolutamente obbligatoria per gli agenti immobiliari e i possessori di almeno 10 immobili. È facoltativa per gli altri contribuenti, a patto che siano abilitati ai servizi telematici.

2) richiedendo la registrazione in ufficio: per questo, bisogna farlo presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate e compilare il modello RLI (che puoi scaricare qui nella versione aggiornata al 22 dicembre 2015)

3) incaricando Caf, professionisti, associazioni di categoria, o altri intermediari abilitati o un delegato.

Per muoversi bene nella “giungla” dell’attestato di prestazione energetica è bene seguire tutte le indicazioni riportate perché un approccio sbagliato può portare a multe fino a € 18.000.

A proposito, bisogna sottolineare, come facciamo da tempo sul nostro sito, che l’attestato di prestazione energetica può rappresentare un’opportunità di risparmio e di aumento del comfort abitativo. Puoi scaricare l’e-book “Manuale breve per ridurre la bolletta”, che contiene molti consigli e le risposte semplici alle domande più importanti e comuni relative a come migliorare l’efficienza e il risparmio energetico in casa.


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1 COMMENTO

  1. Allora, Io ho una bella storia. Investiamo oltre 40,000 euro per fare delle modifiche ad un edificio ed adibirlo a locali commerciali. 17000 se ne partono solo per prevenire infiltrazioni di acqua. Affittiamo dei locali ma siamo ignari che il Comune ci abbia bloccato il permesso di inizio lavori in quanto hanno calcolato che non abbiamo parcheggi a sufficenza. Impossibile ragionare al loro modo perchè di parcheggi ce ne sono molti di più di quanto ne hanno chi già fa affari, ne abbiamo oltre 10 per una superficie di 270 mq della quale superficie un locale non è terminato ed è inaffittabile ed usato come magazzino, dunque pieno zeppo di roba ammucchiata e non rifinito. Ma a loro non interessa nulla perchè dal loro ufficio comunale stanno seduti al computer e non si sono degnati dal 2012 di darci spiegazioni. Perciò ci ritroviamo con clienti che aprono il loro locale, in totale 3 affitti, e non si sa come abbiano fatto ad aprirlo perchè noi non abbiamo la SCIA. Ci arriva una multa dall’ufficio Entrate di 15,000 euro. Io vorrei sapere come si fa ad avere degli incompetenti al governo che per una storia di parcheggi possano bloccare gli affari commerciali. Se ora andiamo a guardare la legge dei parcheggi, si può ben capire che servono vigili e non persone sedute al computer per valutare ogni situazione in quanto ci possono essere locali sfitti. Oltre a ciò, chi apre un locale commerciale potrebbe finire con meno del 50% dello spazio del locale che diviene calpestabile per via di materiali presenti nel locale. Perciò, il fare una legge idiota, comportarsi come degli idioti ed essere inflessibili è sintomo di chi non ha rispetto per il lavoro e pensa di fare tutto seduto da una sedia di regina. Si può dunque fare una multa di 15000 euro quando in fin dei conti non sono entrati nemmeno i soldi per verniciare le facciate esterne dell’edificio? In realtà queste leggi dei parcheggi sono fatte per fare profitti e vendere parcheggi che, infine, sono parcheggi virtuali perchè il nome del commerciante non appare sul parcheggio. Ecco in che mani siamo. Ed ecco perchè si blocca anche tutto il settore edile.

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