Il decreto Manovrina 2017 contenente l’allargamento dello Split Payment è stato pubblicato in Gazzetta: la novità potrà fruttare un gettito Iva aggiuntivo di un miliardo nel 2017 e 1,5 miliardi all’anno dal 2018 in avanti. L’allargamento dello Split payment previsto dalla Manovrina 2017 investirà anche i professionisti (e le imprese) finora esclusi. L’Erario si aspetta da loro 35 milioni nel 2017 e 70 milioni nel 2018: una cifra “non enorme”, dicono alcuni, ma comunque una cifra che dovrà essere sottratta a chi già è soggetto alla ritenuta d’acconto.

Il Dl 50/2017 (Manovrina 2017, pubblicato nella Gazzetta del 24 aprile) prevede quattro estensioni del meccanismo dello Split Payment che oggi impone ai fornitori della Pa di incassare fatture senza Iva, versata direttamente all’Erario. Dal 1° luglio 2017 lo stesso sistema si applicherà ai ai professionisti delle imprese controllate in via diretta o indiretta dallo Stato, a quelle degli enti locali e alle società quotate nel Ftse Mib.

Split payment allargato ai professionisti: perchè?

L’operazione su Iva e imposte dirette spremerà i professionisti e li trasformerà in prestatori di liquidità alle casse pubbliche. Il prestito dallo Split payment vale in totale (considerati tutti i nuovi soggetti aggiunti) 3,8 miliardi all’anno: al conto si aggiungono gli effetti della stretta alle compensazioni che oltre all’Iva coinvolge Irap, Irpef e addizionali.

In base agli “indici di fedeltà fiscale” elaborati dal Fisco in base allo spesometro, risulta che le società pubbliche hanno una propensione all’evasione Iva molto inferiore rispetto a quella dei loro fornitori. Per questo, far gestire l’Iva a società pubbliche e grandi aziende dovrebbe ridurre l’evasione.

La nuova platea (in tutto) girerà all’Erario 5,3 miliardi all’anno: 1,5, cioè poco meno del 30%, è evasione recuperabile, mentre i 3,8 miliardi che restano sono il prestito che tornerà ai contribuenti come rimborsi e compensazioni. Ecco perchè rimborsi e compensazioni dovranno procedere con la stessa “efficienza” delle misure anti-evasione: è la garanzia chiesta dalla commissione Ue per dare il via libera allo Split payment aggiornato.

Per quanto riguarda le imprese, saranno 310mila in più, soprattutto piccole e piccolissime, a dover garantire un miliardo abbondante di Iva nel 2017 e 1,5/anno dal 2018.

Manovrina 2017: gli altri contenuti

Ricostruzione dopo il terremoto

1) Per avviare gli interventi urgenti per la ricostruzione pubblica e privata, il Governo autorizza la spesa di 150 milioni di euro per l’anno 2017. 2) Vengono istituite le Zone franche nei Comuni del cratere per il sostegno al reddito e all’attività delle imprese. 3) Per l’accelerazione delle attività di ricostruzione dopo il terremoto viene poi stanziato 1 miliardo per 2017, 2018 e 2019. 4) Ci sarà il finanziamento di dieci cantieri pilota per 25 milioni di euro per il 2017.

Nei Comuni del cratere vengono finanziati:
– verifiche di vulnerabilità degli edifici scolastici
– realizzazione di progetti di ripristino e adeguamento antisismico;
– verifiche di vulnerabilità degli edifici pubblici strategici
– realizzazione di progetti di ripristino e adeguamento antisismico;
– ricostruzione privata.

Nelle zone a rischio sismico 1 vengono finanziate:
– verifiche di vulnerabilità degli edifici scolastici e progetti di adeguamento;
– verifiche di vulnerabilità degli edifici privati.

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Teatro Eliseo di Roma

Due milioni verrano messi a disposzione per il Teatro Eliseo di Roma per spese ordinarie e straordinarie, al fine di garantire la continuità delle attività nel centenario dalla sua fondazione.

foto: benessere.atuttonet.it


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