La Lombardia si accoda a Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia nel disciplinare il recupero seminterrati. E lo fa con la legge regionale 10 marzo 2017, n. 7. Si tratta di una normativa importante, grazie alla quale le regioni vogliono raggiungere un obiettivo utile: limitare il consumo di suolo spingendo al riutilizzo degli spazi seminterrati. In particolare, la legge della Lombarda sul recupero seminterrati vuole anche di favorire l’installazione di impianti tecnologici, il contenimento dei consumi energetici e le emissioni in atmosfera.

Definizione di seminterrato

La definizione di piano “interrato o seminterrato” cambia da Regione a Regione. In altre regioni è più specifica, in Lombarda c’è solo la definizione di seminterrato, ed è generica: seminterrato è il locale il cui pavimento si trova in parte sotto la quota del terreno posto in aderenza all’edificio e il cui soffitto si trova sopra questa quota. In Lombardia è possibile recuperare solo i seminterrati (in altre regioni è consentito il recupero dei volumi di locali posti sia ai piani seminterrati sia a quelli interrati): per questo la definizione della legge lombarda si limita a definire il seminterrato.

Importante: quando l’edificio risulta esistente?

Per poter ampliare l’uso dei locali che sono stati realizzati (totalmente o in parte) sottoterra, uno dei vincoli più frequenti fissati dalle leggi regionali riguarda la data in cui l’edificio deve risultare esistente. È uno dei paletti più importanti per disegnare i confini entro cui si possono applicare benefici previsti dalle norme regionali sul recupero seminterrati e interrati.

I Comuni, entro 120 giorni di tempo dall’entrata in vigore della Legge, avranno indicato ed escluso dall’ambito di applicazione parti del territorio per esigenze legate alla necessità di tutela paesaggistica o igienico-sanitaria, rischio idrogeologico e difesa del suolo. I Comuni potranno, tuttavia, aggiornare gli ambiti di esclusione anche dopo la scadenza dei 120 giorni, qualora in presenza di nuovi eventi alluvionali o a seguito di specifiche analisi di rischio geologico e idrogeologico locale).

Cioè: gli interventi di recupero si potrenno fare solo in edifici esistenti o in costruzione per cui sia stato già conseguito il titolo abilitativo edilizio. Le norme possono essere applicate agli immobili realizzati successivamente all’entrata in vigore della legge, ma solo se saranno decorsi almeno 5 anni dalla loro costruzione.

Ti può interessare anche Nuovi accatastamenti. Cosa cambia per cantine, soffitte e pertinenze

Altezza minima dei seminterrati recuperati

Il recupero dei locali seminterrati (o interrati, in altre regioni) è subordinato al rispetto di un ventaglio di alcune condizioni e requisiti. In tutte le regioni, sempre richiesta un’altezza minima dei locali una volta recuperati: in Lombardia, l’altezza minima è 240 centimetri. Nei Comuni lombardi, Milano compresa, inoltre, non si paga il contributo rapportato (in proporzione alla spesa) al costo del recupero di una superficie lorda di pavimento. Ci sono limiti precisi di superficie recuperabile per la quale non si paga il contributo: fino a 200 metri quadrati per il residenziale e 100 mq per il non residenziale.

Condizioni igienico sanitarie obbligatorie

Ogni intervento dovrà essere effettuato nel pieno rispetto di tutte le prescrizioni igienico-sanitarie e sarà possibile solo laddove i seminterrati siano posti in edifici già serviti da tutte le urbanizzazioni primarie. L’areazione e l’illuminazione dovranno essere garantiti, anche con impianti tecnologici. Gli interventi, inoltre, dovranno prevedere misure per il contenimento dei consumi energetici, con l’obbligo di realizzazione di idonee opere di isolamento termico.

No al Cambio destinazione d’uso

Un emendamento stabilisce che i vani e i locali seminterrati non potranno essere oggetto di mutamento di destinazione d’uso nei dieci anni successivi al conseguimento dell’agibilità: ogni cambio di destinazione d’uso sarà assoggettato al pagamento di un corrispettivo secondo la legge 12/2005.

Recupero seminterrati Lombardia: entrata in vigore

La legge dovrebbe entrare in vigore al massimo a luglio. La Legge stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia del 13 marzo (leggi e scarica qui il testo: Legge Regionale 10 marzo 2017, n. 7 Recupero dei vani e locali seminterrati esistenti).

recupero e riutilizzo dei piani seminterrati

recupero e riutilizzo dei piani seminterrati

Barbara Del Corno, 2012, Maggioli Editore

Molti fattori oggi spingono verso il recupero a fini abitativi, ma non solo, dei locali seminterrati: ampliamento dell'abitazione principale per fronteggiare nuove esigenze della famiglia senza essere costretti a cambiare casa, contenimento del consumo del territorio comunale per l'espansione...




Scrivi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here