A proposito di bonus mobili, l’Agenzia delle delle Entrate ha pubblicato i dati riguardanti il 2015, dati che mettono in evidenza una diminuzione dei nuovi beneficiari ma un aumento della spesa media: acquisti per 3,1 miliardi, coinvolti 570mila contribuenti. Le regole del bonus mobili abbinato alle ristrutturazioni non consentono una crescita ulteriore. Questa la conclusione dell’analisi dei dati, ma vediamo i dettagli (domani, tra l’altro, il Paolo Gentiloni visiterà il Salone del Mobile di Milano e il bonus mobili sarà uno degli argomenti centrali dell’incontro).

Bonus mobili: l’andamento della detrazione

Nei due anni e mezzo della sua applicazione il bonus è stato utilizzato da 573 mila contribuenti italiani, che hanno generato acquisti di mobili e grandi elettrodomestici per 3,14 miliardi di euro, con una spesa media di 5.472 euro.

La detrazione Irpef del 50% del prezzo d’acquisto degli arredi abbinati ai lavori di ristrutturazione ha portato alla ripartenza del mercato interno dell’arredamento: dopo un crollo di quasi il 40% tra il 2007 e il 2014, la rotta è stata invertita nel 2015 e si è consolidata nel 2016: la crescita è stata del 3,1% a quota 9,8 miliardi di euro.

L’analisi, condotta dal Sole 24 Ore, evidenzia una diminuzione dei nuovi beneficiari della detrazione: nel 2014 se ne erano aggiunti 202mila, nel 2015 sono stati 197mila (-2,8%). Allo stesso tempo, però, sono aumentati la spesa portata in detrazione (+4,1%) e l’importo medio dello sconto fiscale, pari a 297 euro, per una spesa media di 5.940 euro.

Tra il 2013 e il 2015 l’utilizzo del bonus mobili è cresciuto meno della detrazione sulla ristrutturazione, cui deve essere per forza abbinato (+13,7% contro +17,5%).

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Bonus mobili: conseguenze sul mercato del lavoro

Il risultato generale evidenzia come questi numeri si siano tradotti in aziende salvate dal fallimento, soprattutto quelle più piccole, che nel mercato italiano hanno ancora il loro bacino di consumi principale. Sono stati messi in sicurezza 10mila posti di lavoro solo nel primo anno e mezzo.

Richieste per il futuro

FederlegnoArredo chiederà al Governo una stabilizzazione del bonus mobili ma anche un suo rafforzamento. In particolare chiederà:
– il recupero della detrazione destinata alle giovani coppie, introdotta a inizio 2016 e già eliminata alla fine dello stesso anno;
– l’estensione dell’incentivo a porte e pavimenti in legno (finora esclusi)
– l’eliminazione del vincolo – introdotto con la proroga a fine 2017 – secondo cui i lavori cui viene abbinato l’acquisto degli arredi devono essere iniziati dal 2016 in poi.

L’utilizzo del bonus mobili è, come dicevamo prima, cresciuto meno della detrazione sulla ristrutturazione, a cui deve essere abbinato: questo è sicuramente un limite. Anche la detrazione sulla ristrutturazione non è cresciuta tanto (+17,5%). Il problema più sentito tra coloro che hanno usufruito dei bonus è che il 50% della spesa viene recuperato in troppi anni ed è faticoso per il cliente affrontare l’impegno.

Le detrazioni fiscali sulla casa 2017

Le detrazioni fiscali sulla casa 2017

Fabio Fusano, 2017, Maggioli Editore

Nuova edizione 2017 aggiornata e ampliata della Guida in formato ebook,, che si propone di fornire risposte esaurienti, specifiche e risolutive sul tema delle agevolazioni fiscali in edilizia. La prima parte è dedicata all’Ecobonus con un’analisi sull’incentivo fiscale...




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