ll progetto Asbesto 2.0 di mappatura per la rimozione amianto nelle scuole è stato presentato ad Avellino, una delle tre città pilota in Italia con Pisa e Alessandria, dove sarà presentato venerdi prossimo, il 31 marzo. Per la realizzazione del progetto, è previsto l’utilizzo di droni con telecamere ad alta risoluzione. Questa rappresenta una novità assoluta. I risultati del progetto pilota, che inaugura una metodologia che potrà essere progressivamente estesa sul territorio, forniranno, per la prima volta, un quadro omogeneo e scientifico del fenomeno a livello nazionale.

La Legge 93/2001 e il D.M. 101/2003 hanno istituito la mappatura dell’amianto sul territorio nazionale, il cosiddetto Piano Nazionale Amianto, a cura del MATTM. Le Regioni hanno l’obbligo di trasmettere al Ministero i dati relativi alla presenza di amianto entro il 30 giugno di ogni anno. Dal 1994 è stata istituita, per ogni Ente locale, la figura del Responsabile amianto con compiti di controllo e coordinamento, ma i dati delle Regioni sono ancora oggi molto incompleti e non omogenei.

Amianto: il bando per la progettazione degli interventi

È già in corso un bando per la progettazione preliminare e definitiva di interventi di bonifica di edifici pubblici contaminati da amianto, con specifica attenzione agli edifici scolastici e alle strutture circostanti. Il termine per la presentazione delle richieste è stato prorogato al 30 aprile 2017 (inizialmente era prevista la scadenza del 30 marzo).

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Amianto: mappatura nazionale e mappatura delle scuole

Il programma per la mappatura per la rimozione amianto nasce da un protocollo d’intesa firmato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dalla Struttura di Missione per l’edilizia scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto è condotto da Ancitel e Sogesid. Verrà coinvolto anche il CNR con un ruolo centrale di validazione scientifica delle metodologie adottate.

Quella della mappatura dell’amianto su tutto il territorio nazionale è un lavoro senz’altro complesso, che verrà affrontato (speriamo) in modo diverso per la prima volta, con una mappatura scientifica, che sarà poi fondamentale per delineare azioni efficaci nella bonifica dell’amianto nelle scuole. Con questi dati dovrà essere implementata anche l’Anagrafe dell’edilizia scolastica.

Anagrafe delle scuole: i dettagli

L’Anagrafe delle scuole per la mappatura e la rimozione amianto dovrà garantire una tempestiva ed efficace gestione pubblica degli interventi di bonifica e riqualificazione degli edifici scolastici con l’amianto. L’Anagrafe servirà per:
– conoscere dopo una reale mappatura che ci dia la fotografia non sbiadita della presenza o meno dell’amianto,
– progettare in modo puntuale,
– intervenire efficacemente per rimuovere e allontanare il pericolo a cominciare dai luoghi più sensibili come le scuole.

La nuova tecnologia dei droni usata per le scuole verrà estesa a livello nazionale dopo le prime sperimentazioni locali. Il Ministero dell’Ambiente ha infatti dato tutta la disponibilità per continuare a investire e per utilizzare al meglio la concorrenza di fondi statali e regionali sotto la regia della Presidenza del Consiglio.

Bonifica Amianto: le procedure per gli interventi e le detrazioni

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foto: wired.it


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