Nel contesto della più generale legge di riforma dei parchi, su cui è arrivato ieri il via libera della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, atteso il Aula il 27 marzo, vengono introdotte la valutazione ambientale strategica sui piani, la selezione pubblica dei direttori tra i punti salienti e viene reintrodotto il piano triennale per la programmazione.

Valutazione ambientale strategica: ecco cosa cambia

I piani dei Parchi Nazionali vengono sottoposti a Valutazione ambientale strategica VAS: nel procedimento entrano i ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali, ed è questa la cosa che cambia rispetto al testo originale della legge 394/91 che prevedeva la sola approvazione della Regione.

I parchi potranno concedere a pagamento il proprio marchio, per i prodotti tipici locali che soddisfino anche i requisiti qualità e di sostenibilità ambientale, e di avere a disposizone i beni beni demaniali.

Gli enti gestori delle aree protette sono inclusi tra i soggetti beneficiari del 5×1000. Rispetto al testo varato dal Senato, è stato rafforzato il ruolo delle aree protette: reintrodotto il piano triennale di programmazione nazionale per tutto il sistema.

Il percorso di delega al governo per introdurre il pagamento dei servizi degli ecosistemi è stato reintrodotto e a regime sosterrà la fiscalità per i territori montani, degli enti parco, delle unioni di comuni montani e consorzi Bim in esso esistenti.

Divieto di trivellazioni nei parchi e aree contigue. Proibita nei parchi anche la pratica dello sci fuori pista dell’eliski, il sorvolo di velivoli e droni e le esercitazioni militari dovranno essere disciplinate dal regolamento dell’ente. Il piano del parco deve prevedere misure per lo sviluppo sostenibile.

VIA Valutazione di Impatto Ambientale: il nuovo decreto

Il Consiglio dei Ministri ha approvato pochi giorni fa le nuove norme sulla Verifica di assoggettabilità a VIA Valutazione di impatto ambientale. Il decreto è attuativo della direttiva 2014/52/UE sulla valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati. Il provvedimento inserisce una nuova definizione di “impatti ambientali”, redatta in base alla direttiva Ue. Nella definizione sono compresi anche gli effetti diretti e indiretti di un progetto sulla popolazione, la salute umana, il patrimonio culturale e il paesaggio.

Leggi tutto VIA: le nuove norme e i loro scopi


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