Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il Decreto relativo all’autorizzazione paesaggistica semplificata – che era stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri il 20 gennaio – cioè il “Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata (…)”. È il D.P.R. 13 febbraio 2017 che ora, per entrare in vigore, manca solo di un passaggio: la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Subito dopo, entrerà in vigore. Il nuovo Regolamento sostituisce il D.P.R. 9 luglio 2010, n. 139 che con l’articolo 19 viene abrogato.

Scarica il testo firmato da Mattarella

Il nuovo Regolamento definisce 42 interventi semplificati (allegato A) e alza a 31 il numero di interventi esonerati dall’autorizzazione paesaggistica (allegato B). Il decreto è ai sensi dell’art. 12 del decreto-legge n. 83 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 106 del 2014, come modificato dall’art. 25 del decreto-legge n. 133 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 164 del 2014”.

Interventi liberi da autorizzazione

I nuovi interventi liberi sono 31: ecco quali.

Se l’intervento rientri o meno nella casistica libera lo decidono i proprietari, che poi se sbagliano rischiano la sanzione e rispondono all’abuso penale (articolo 17).

Autorizzazione paesaggistica semplificata per 42 interventi

Necessaria autorizzazione semplificata per 42 interventi: clicca qui per sapere quali sono le 42 tipologie di interventi semplificati. Per esempio:

– opere interne, anche se comportano un cambio destinazione d’uso;
– volumi del tutto interrati;
– interventi su prospetti e coperture degli edifici nel rispetto dei piani del colore e delle caratteristiche architettoniche;
– consolidamento statico;
– superamento barriere architettoniche;
– condizionatori con unità esterna, parabole, antenne;
– pannelli solari;
– adeguamento di spazi esterni;
– urbanizzazione primaria prevista in piani attuativi già valutati ai fini paesaggistici;
– ricostruzione fedele di edifici crollati per calamità naturali;
– demolizioni seguìte a provvedimenti repressivi di abusi;
– sostituzione di cancelli;
– recinzioni e muri di cinta;
– occupazioni temporanee del suolo;
– tende parasole;
– monumenti, lapidi, edicole funerarie;
– insegne per esercizi commerciali;
– strutture amovibili all’aria aperta;
– strutture stagionali;
– variante a progetti autorizzati ai fini paesaggistici che non superano il 2% delle misure progettuali.

Autorizzazione paesaggistica, l’ebook

L’ebook è la guida agli interventi esonerati dalla autorizzazione paesaggistica e agli interventi sottoposti alla procedura di autorizzazione semplificata, a seguito delle novità del d.P.R. n. 31/2017. Contiene la tavola sinottica della tipologia di intervento dell’Allegato “A” e dell’Allegato “B” al d.P.R. 13 febbraio 2017, n. 31.

Autorizzazione paesaggistica semplificata

Autorizzazione paesaggistica semplificata

Valeria Tarroni, 2017, Maggioli Editore

Il d.P.R. 13 febbraio 2017, n. 31 “Regolamento recante l’individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata” abroga e sostituisce il Regolamento recante il procedimento semplificato di...



 

Foto: SinergicaMentis


1 COMMENTO

  1. Scusate, ma non dovrebbe essere il Comune, o l’ufficio preposto, a dirmi se il mio intervento ricade tra quelli della Tabella A o quelli della Tabella B? Nel testo del decreto mi pare di aver letto così.

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