La tecnologia rappresenta da sempre la possibilità di determinare per la società, rispetto ai bisogni, l’innovazione, la risposta ai problemi che il quotidiano e lo straordinario richiedono. In questo filone ideologico la tecnica si muove promuovendo attraverso la ricerca scientifica nuove soluzioni, che spesso non prescindono dalla storia del costruito e dalle sue implicazioni didattiche formative.

La scoperta delle caratteristiche fisiche-meccaniche dei materiali grazie agli studi condotti da Hooke ha contribuito nella storia del costruire a sviluppare una nuova consapevolezza progettuale capace di evolversi morfologicamente e di svincolarsi da forme precostituite.

Tecnologie leggere: studi 1 di 4

Pensare alla forma dell’arco e rivisitare il suo principio costitutivo, che partendo dalla catenaria – forma ottenuta dalla distribuzione di un sistema di vettori carichi paralleli nel piano, che determina la possibilità di trasferire i carichi sfruttando la caratteristica di resistenza di compressione del materiale; ha contribuito insieme allo sviluppo del principio di membrana – capacità degli elementi sottili orizzontali di resistere ai soli sforzi di  trazione rispetto alla distribuzione di carichi verticali; di allargare gli orizzonti progettuali verso la creazione di strutture leggere, la cui funzione oggi come allora rispondeva al soddisfacimento di alcune esigenze della contemporaneità.

Se per leggerezza intendiamo un modo semplice di applicare le conquiste ottenute dalla tecnologia, allora si può pensare ad un ambiente costruito in cui a regola d’arte ove la sostenibilità viene garantita dalla semplicità delle soluzioni .

Tecnologie leggere: studi 2 di 4

La tensostruttura rappresenta un percorso evolutivo della forma dell’arco in cui si incarna la sinergia tra leggerezza e resistenza e  la flessibilità e versatilità spaziale-funzionale, che si traduce nella possibilità nei confini del dibattito attuale sulla tutela ambientale, di proporre come strategia la minimizzazione dell’uso del suolo verde e al contempo di creare nuovi scenari tematici nel quadro delle strategie di politiche territoriali volte all’integrazione socio-urbanistica.

Tecnologie leggere: studi 3 di 4

Il tema della rigenerazione urbana, connessa alla resilienza territoriale offrono lo spunto per ricercare nuove strategie atte al recupero funzionale e socio-economico di contesti caratterizzati  da molteplici vincoli -sia di ordine paesaggistico che ambientale -, in cui l’approccio programmatico ha come esigenza di perseguire un modus operandi leggero e sopratutto di semplice realizzazione.

Nel quadro dell’emergenza sismica territoriale, del rischio idrogeologico e quelli connessi alla vulcanologia, l’utilizzo delle tecnologie leggere favoriscono nell’immediato la possibilità di risolvere il problema dell’accoglienza e dell’emergenza abitativa, che nella tipologia delle strutture continue a reticolo offre la possibilità di  un modello strutturale capace di resistere a notevoli carichi con il minor uso di materiale e con conseguente contenimento dei costi, rimanendo inalterati gli standard di qualità e salubrità.

Tecnologie leggere: studi 4 di 4

La leggerezza diventa uno strumento indispensabile per il rispetto della sostenibilità ambientale, che nel contesto dell’Horizon 2020 tende sensibilizzare il mondo dell’impresa e delle tecnologie avanzate a determinare un nuovo modo di “costruire” in cui abbisogna affrontare le nuova sfida planetaria della riduzione dell’emissione gas serra in atmosfera attraverso un percorso tecnico  indirizzato alla “revisione dell’edificato”, che significa controllare e verificare per un periodo limitato lo stato dell’edificio.

Se per tecnologia leggera si tende a sfruttare i limiti dell’emergenza ambientale, il futuro può inaugurare la nuova stagione del progresso-sostenibile attraverso la ricerca.

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