Elezione Ordine Ingegneri di Roma: intervista a Carla Cappiello

Si stanno svolgendo in questi giorni le elezioni per il rinnovo del nuovo Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, il più numeroso in Italia e diretto, nel precedente periodo, dall’ing. Carla Cappiello prima donna a guidare gli Ingegneri della Capitale e della sua vasta Provincia.

L’abbiamo raggiunta per chiederle un fare un bilancio dell’attività svolta e per sapere quali saranno i suoi programmi per una eventuale rielezione.

Ediltecnico. Sta per terminare il suo primo mandato come presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Roma, la domanda sul bilancio di questi primi 4 anni di lavoro è d’obbligo. Di cosa è soddisfatta e cosa, invece, avrebbe voluto migliorare.
Carla Cappiello. Sono stati quattro anni molto intensi, a volte faticosi, ma sicuramente soddisfacenti. Con il Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, con il sostegno di tutti gli iscritti e con l’incessante lavoro di tutte le commissioni, abbiamo realizzato davvero tanto. Il nostro obiettivo principale era quello, dopo anni non molto sereni per l’ordine romano, di mettere al centro del nostro operato l’iscritto con le sue necessità ed esigenze. Abbiamo realizzato un Ordine moderno e soprattutto trasparente.

I risultati raggiunti negli ultimi quattro anni sono stati rilevanti e visibili. Abbiamo trovato, dopo un’attenta selezione, una nuova sede per l’Ordine, funzionale e prestigiosa; erogato, nel rispetto dell’art.7 del DPR 137/2012, più di 1.200 eventi formativi di altissima qualità su tematiche utili e attuali; promosso rapporti con le facoltà d’Ingegneria delle università romane; finanziato 9 borse di studio rivolte ai giovani ingegneri, per la frequentazione di prestigiose università americane; ottenuto dal MIUR il riconoscimento, a livello regionale, per l’organizzazione di attività formative per gli ingegneri che svolgono la professione di docente negli istituti superiori, garantendo agli iscritti che insegnano sia l’acquisizione dei CFP, sia l’aggiornamento scolastico, attraverso degli specifici momenti formativi erogati dall’Ordine; sanato la posizione debitoria ereditata dalle gestioni precedenti nei confronti del CNI per l’importo di circa 360.000,00 euro; ridotto la quota di iscrizione all’Ordine portandola a € 110,00 pro-capite, inclusive del contributo obbligatorio di € 25,00 da versare al CNI per ogni singolo iscritto; aperto numerosi sportelli per fornire assistenza e ascolto gratuiti su varie tematiche; stretto rapporti di partnership con Istituzioni e Enti nazionali, regionali e comunali; ottenuto di entrare nel coordinamento FREE (Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica) per colloquiare con le istituzioni nel contesto di audizioni parlamentari e ministeriali, a cui l’Ordine ha preso parte come attore principale; istituito un ufficio comunicazione che ha trasformato l’Ordine in un punto di riferimento nazionale per i giornalisti su tutte le tematiche collegate alla professione; prodotto le pubblicazioni della rivista “Io Roma” e del “Quaderno” dai contenuti tecnici di altissimo livello; curato il rinnovo del portale www.ording.roma.it, strutturalmente moderno e dotato di funzionalità al passo con i tempi; realizzato Exedra, il social network per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro per gli ingegneri di Roma e provincia; promosso attività sportive, culturali e ludiche, per cementare lo spirito di aggregazione.

Sicuramente tutto è perfettibile e migliorabile. E sono convinta che si possa lavorare sempre meglio, per dare più servizi agli ingegneri nostri iscritti.

Carla Cappiello
L’ing. Carla Cappiello, attuale presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma e candidata per il rinnovo del consiglio 2017-2020

Ediltecnico. Nella corsa alla candidatura alla presidenza è stata sollevata l’obiezione della sua incompatibilità a partecipare alle elezioni in quanto avrebbe già svolto tre mandati in seno all’Ordine degli Ingegneri. Cosa ribatte?
C.C. Non gradisco mai la polemica, soprattutto quando è sterile. Circolano delle informazioni errate sulla mia presunta “incandidabilità”, a cui mi sembra doveroso rispondere esclusivamente per il rispetto che nutro nei confronti degli appartenenti alla squadra con cui mi candido, “Non cambiare IdEA!” – costituita dagli attuali membri del Consiglio dell’Ordine di Roma -,e  di tutti gli iscritti all’Ordine. Da un approfondimento legale dettagliato e scrupoloso è emerso che dei tre mandati da me svolti, uno, quello dal 2005 al 2009, è stato dichiarato nullo (Tribunale Civile di Roma 9958/07 del 4 aprile 2007 e dal CNI con sentenza n. 4/07 del 9 febbraio 2007), in seguito ad una complessa controversia giudiziaria. A dimostrazione della non validità di quella legislatura, per le elezioni del CNI- Consiglio Nazionale degli Ingegneri del 2005 il voto dell’Ordine di Roma fu annullato, perché non valido.

Appare evidente che la mia candidatura non vuole eludere i dettami del DPR 169/2005 e del successivo DL 225/2010 e di alcune sentenze della Corte di Cassazione.

Ediltecnico. Nel caso fosse rieletta, quale sarebbe il suo programma per i primi 100 giorni?C.C. Nel corso degli ultimi anni gli ingegneri hanno assistito ad un impoverimento continuo della professione: crollo dei fatturati, diminuzione delle tutele, aumento degli obblighi burocratici a loro carico. Il 50% degli ingegneri liberi professionisti ha un reddito inferiore ai 15.000,00 euro annui e la situazione non è delle migliori per i colleghi lavoratori dipendenti. Le problematiche più grandi sono riscontrate dai giovani che devono inserirsi per la prima volta nel mondo del lavoro e dagli over 50, che hanno perso la propria occupazione e devono ricollocarsi sul mercato.

L’Ordine deve farsi promotore di iniziative finalizzate alla creazione di un dialogo più forte con le istituzioni, sia a livello locale sia nazionale.

L’obiettivo primario che desidero perseguire con la mia squadra è coinvolgere tutte le competenze presenti nel nostro Ordine, divenendo promotori delle loro istanze, per poter partecipare ai tavoli istituzionali, dove dovremo valorizzare il grande lavoro che la nostra categoria svolge per l’intera società, dando così il meritato risalto alla nostra professione.

Lavoreremo, inoltre, per una sburocratizzazione dei servizi offerti agli iscritti. Partirà il processo per   la digitalizzazione delle attività dell’Ordine, riprogettando e gestendo in modo integrato e collaborativo i processi interni ed esterni. Si tratta di un cammino necessario per rendere l’Ordine un sistema aperto, dove le parole chiave sono “integrazione” e “collaborazione” dei sistemi.

Anche in futuro dovremo mantenere alta l’attenzione al contenimento delle spese, già visibile dalla sezione del sito web dedicata alla trasparenza dell’Ordine, convogliando il conseguente risparmio verso attività a vantaggio degli iscritti. Continuerà la valorizzazione delle Commissioni Tematiche anche, all’occorrenza, attraverso una loro riorganizzazione sempre in linea con le esigenze della categoria, affinché queste possano concretamente supportare e rappresentare  l’Ordine, anche nelle attività che verranno intraprese e promosse verso le Istituzioni e più in generale verso l’esterno.

Ediltecnico. E per quanto riguarda il nodo della formazione professionale?
C.C. L’Ordine si farà promotore delle istanze pervenute dai propri iscritti nell’ultimo triennio in sede di revisione del regolamento sull’aggiornamento continuo delle competenze professionali, prevista per il 2017. L’offerta formativa dovrà essere sempre più di alto livello, in linea con quello che richiede il mercato, per i colleghi più maturi e specializzati, ma anche per i giovani che iniziano il percorso all’interno di imprese ed aziende. Si organizzeranno focus specifici su temi di attuale interesse, come è già stato per il Nuovo Codice degli Appalti e per le NTC (Norme Tecniche per le Costruzioni). Si studierà, di concerto con altri Enti ed Istituzioni, un sistema per la certificazione dei crediti per i colleghi che, lavorando all’estero, seguono eventi e seminari in terra straniera.

Si avvierà un sistema di reminder agli iscritti per avvisarli del numero di CFP conseguiti.

Oltre alla Videoteca, che già raccoglie le videoriprese degli eventi seminariali di maggiore interesse, si avvierà una piattaforma e-learning per consentire l’adempimento all’obbligo dell’aggiornamento continuo delle competenze professionali anche a quei colleghi impossibilitati a seguire i corsi di formazione in aula.

Insomma, c’è ancora tanto da fare e desidero farlo al meglio.

Ediltecnico. Infine una domanda sul tema dei rapporti e della comunicazione e informazione tra Ordine e iscritti. In generale, gli ingegneri italiani spesso lamentano una “lontananza” tra gli Ordini e i singoli professionisti: lei cosa può dirci a proposito dell’esperienza di Roma?
C.C. Considero l’essere trasparenti e aperti al dialogo, una delle caratteristiche essenziali del nostro operato. Il dialogo porta all’ascolto delle esigenze e permette di migliorare e fare meglio. Io stessa sono sempre a disposizione degli iscritti per parlare. Ho sempre considerato la figura di Presidente come quella di un collettore tra le parti. E per unire bisogna sempre essere presenti e disponibili. In più ritengo che oggi una struttura ordinistica moderna debba comunicare con i suoi iscritti e con i suoi stakeholder attraverso più canali. L’Ordine è dotato di una rivista cartacea “I.O. Roma” e del “Quaderno” allegato, molto accurata nei contenuti e nel design, che viene distribuita ogni  quadrimestre, facendo un focus dettagliato su tematiche e sviluppi della professione. Per far ciò, abbiamo costituito un’apposita redazione. In totale abbiamo realizzato 28 pubblicazioni di cui 13 quaderni, 13 riviste e 2 raccolte. Gli autori e i revisori coinvolti nel progetto sono stati 370. Il numero totale delle pagine pubblicate 2.864. Per le versioni on line  abbiamo avuto lettori da tutto il mondo, circa 38.726.

Ediltecnico. E per quanto riguarda la parte online?
C.C. Il sito internet è costantemente aggiornato e risulta essere il primo sito ordinistico per numero di visite in Italia, più di 3 milioni di pagine viste. Da poco abbiamo messo on line la nuova versione del portale, per offrire agli iscritti un prodotto più funzionale, più fruibile e più gradevole nel design.

Abbiamo una newsletter settimanale, che è inviata a circa 20 mila utenti con aggiornamenti importanti su professione e attività dell’Ordine (bandi, concorsi, seminari).

Sono a disposizione degli iscritti anche i canali social: Twitter e Facebook  Twitter è seguito da 1.450 followers e Facebook da più di 4.000 fan. Cerchiamo, inoltre, di rispondere nel più breve tempo possibile ai messaggi che ci arrivano su queste piattaforme.

Per far sentire la nostra voce all’esterno, informare tutta la categoria delle nostre iniziative e la collettività, abbiamo istituito dal nostro insediamento un ufficio stampa. Da marzo 2013 a oggi si sono avute più di 300 uscite stampa, tra cui articoli su periodici di categoria e testate e agenzie di diffusione nazionale. Ad esempio, durante i movimenti sismici che hanno colpito il centro Italia da agosto scorso, siamo divenuti il punto di riferimento per l’area di competenza degli ingegneri per la stampa nazionale.

E poiché siamo molto “social” abbiamo realizzato anche un nostro social network, Exedra, al fine di: fare rete tra colleghi, creare un incontro tra domanda e offerta di lavoro, offrire degli strumenti di collaborazione nel binomio Ordine-Iscritto, mettere a servizio della società le competenze dei professionisti tecnici.


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