Il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha firmato il decreto attuativo del Nuovo Codice Appalti, che definisce i riferimenti e i criteri minimi per la Progettazione degli edifici della Pubblica Amministrazione e per gli acquisti verdi, sempre della Pubblica Amministrazione, di arredi interni (e prodotti tessili).

Criteri verdi minimi per la Progettazione

Per l’affidamento dei servizi di progettazione dei lavori di nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione, si continua a fare riferimento al DM 24 dicembre 2015, in cui sono stati inseriti riferimenti al Nuovo Codice Appalti (D.lgs. 50/2016) e al nuovo Conto Termico (DM 16 febbraio 2016).

L’appaltatore dovrà dimostrare la propria capacità di applicare misure di gestione ambientale.

Per i nuovi progetti che riguardano edifici singoli, bisogna garantire:
– un indice di prestazione energetica globale deve essere uguale a A2,
– risparmio idrico,
– illuminazione naturale,
– approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili.

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Per i gruppi di edifici bisogna assicurare:
– l’inserimento naturalistico paesaggistico,
– la sistemazione delle aree verde,
– il mantenimento della permeabilità dei suoli.

Bisogna inoltre eseguire le specifiche tecniche illustrate dal Ministero per:
– i componenti edilizi,
– le quote di materiali da riciclare,
– la gestione del cantiere,
– i criteri da seguire nelle demolizioni e negli scavi.

Sono infine previsti criteri minimi premiali (che porteranno a un punteggio premiante):
– il miglioramento prestazionale del progetto,
– l’uso di materiali composti da materie prime rinnovabili,
– la distanza di approvvigionamento dei prodotti da costruzione,
– il miglioramento delle prestazioni ambientali dell’edificio,
– la capacità tecnica dei progettisti: sarà attribuito un punteggio premiante alla proposta redatta da un professionista accreditato dagli organismi di certificazione energetico-ambientale degli edifici accreditati secondo la norma internazionale ISO/IEC 17024.

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Arredi interni: Criteri ambientali minimi

Per l’acquisto di arredi (mobili per ufficio, arredi scolastici o archivi) sono stati aggiornati i criteri sulle sostanze chimiche e ne sono stati inseriti di nuovi sulla progettazione ecocompatibile. Saranno privilegiate l’agevole riparazione e la flessibilità di composizione e scomposizione per permettere una facile ricollocazione in ambienti di lavoro differenti.


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