difetti di costruzione direttore dei lavori responsabile

Abbiamo già più volte parlato di vizi, difformità e difetti di costruzione nelle opere edili e delle responsabilità delle varie figure coinvolte.

In particolare, avevamo visto come l’art. 1669 del Codice Civile presupponga la responsabilità dell’appaltatore, ma anche di tutti i soggetti che hanno concorso alla realizzazione dell’opera, in particolare il progettista e il direttore dei lavori. Il principio è stato richiamato dalla Corte di Cassazione con la sentenza 8700/2016.

Al proposito, leggi Direzione Lavori e difetti di costruzione: il Direttore è responsabile dei danni

Un’altra recente sentenza, del Tribunale di Perugia (sentenza n. 1313 del 9 giugno 2016) ribadisce come il direttore dei lavori sia tenuto a vigilare, per conto del committente, sulla corretta esecuzione dei lavori, e come, di fronte a difetti di costruzione, non possa giustificarsi sostenendo di essere stato estromesso dall’appaltatore.

Il direttore dei lavori ha infatti, in ogni caso, l’obbligo di mettere il committente al corrente degli eventi. In questo caso, si trattava di difetti riscontrati nella ristrutturazione di un immobile, e il direttore dei lavori, seppur estromesso, si è visto riconosciuto il 50% della responsabilità (a metà, quindi, con l’appaltatore).

Difformità, vizi e difetti delle opere edili

Difformità, vizi e difetti delle opere edili

Romolo Balasso, 2016, Maggioli Editore

Il libro affronta un tema che, almeno per le professioni tecniche, assume una particolare rilevanza perché può determinare delle responsabilità professionali in capo:• ai progettisti, obbligati a compiere scelte idonee ad evitare vizi e/o difetti delle opere in...



Secondo la sentenza, infatti, “il direttore dei lavori per conto del committente presta un’opera professionale in esecuzione di un’obbligazione di mezzi e non di risultati ma, essendo chiamato a svolgere la propria attività in situazioni involgenti l’impiego di peculiari competenze tecniche, deve utilizzare le proprie risorse intellettive ed operative per assicurare, relativamente all’opera in corso di realizzazione, il risultato che il committente – preponente si aspetta di conseguire, onde il suo comportamento deve essere valutato non con riferimento al formale concetto di diligenza, ma alla stregua della diligentia quam in concreto“.

Quindi è compito del direttore dei lavori accertarsi “della conformità sia della progressiva realizzazione dell’opera al progetto, sia delle modalità dell’esecuzione di essa al capitolato e/o alle regole della tecnica, nonché l’adozione di tutti i necessari accorgimenti tecnici volti a garantire la realizzazione dell’opera senza difetti costruttivi.

Leggi anche l’articolo Vizi di costruzione, impariamo il concetto di regola dell’arte

Sulla base di tali principi, più volte affermati dalla Corte di Cassazione, non si sottrae a responsabilità il professionista che ometta di vigilare e di impartire le opportune disposizioni al riguardo, nonché di controllarne l’ottemperanza da parte dell’appaltatore e di riferirne al committente“.

Nel caso in questione, il direttore dei lavori aveva l’obbligo di mettere il committente a conoscenza degli errori commessi dalla ditta appaltatrice in corso d’opera. Non adempiendo a quest’obbligo, è stato quindi tenuto a pagare, insieme all’appaltatore, le spese per la rimozione dei vizi dell’opera costruita.

Il Direttore dei Lavori dopo il nuovo Codice degli appalti (D.lgs. n. 50/2016)

Il Direttore dei Lavori dopo il nuovo Codice degli appalti (D.lgs. n. 50/2016)

Marco Agliata, 2016, Maggioli Editore

Nel percorso di attuazione del decreto legislativo 50 del 2016, le Linee guida e i conseguenti decreti attuativi costituiscono gli atti di regolamentazione (in sostituzione del precedente d.P.R. 207/2010) del nuovoCodice, definendo le procedure operative nelle loro linee di dettaglio.Le Linee...




Scrivi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here