Obbligo contabilizzazione: gli effetti del milleproroghe

Il Consiglio dei Ministri, come abbiamo visto, ha inserito nel decreto legge approvato il 30 dicembre scorso (decreto Milleproroghe) anche la proroga dei termini per l’adeguamento degli impianti di riscaldamento alla contabilizzazione individuale del calore.

Alla fine, quello che molti si aspettavano è accaduto veramente: in barba alla direttiva europea n. 27 del 2012, che aveva concesso agli Stati membri ben 4 anni di tempo per adeguare gli impianti imponendo l’installazione di ripartitori e valvole termostatiche entro il 31 dicembre 2016, il nostro Governo ha rimandato il termine di altri 6 mesi.

Restiamo in attesa della valutazione della proroga da parte dell’Unione, con la speranza che l’Italia non venga sanzionata perché, in tal caso, a pagare sarebbero tutti i cittadini e non solo coloro che non si sono adeguati entro i termini stabiliti.

La contabilizzazione del calore negli edifici con riscaldamento centralizzato

La contabilizzazione del calore negli edifici con riscaldamento centralizzato

Roberto Colombo, Fiorenzo Zerbetto, 2017, Maggioli Editore

Il Governo Italiano ha recepito la direttiva UE 2012/27 sull’ef- ficienza energetica con il decreto legislativo n° 102 del luglio 2014, che impone, negli edifici serviti da impianto di riscaldamento centralizzato, l’obbligatorietà della misurazione indi- viduale del calore...



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QUI trovi tutto quello che devi sapere sulle valvole termostatiche (10 consigli, più 1)

Obbligo contabilizzazione: non è “tutto bene”

La proroga a giugno 2017 dell’installazione delle termovalvole, chiesta a gran voce da molti, era probabilmente inevitabile, dal momento che una parte significativa di condomìni non si è adeguata per tempo. Prima di cantar vittoria, però, qualche riflessione è d’obbligo.

In primis, la decisione di prorogare i termini, arrivata l’ultimo giorno dell’anno per mettere in salvo i ritardatari, certo non avrà fatto contenti coloro che, nel rispetto della legge vigente, si sono impegnati negli ultimi mesi del 2016 per dotarsi dei dispositivi di contabilizzazione e termoregolazione, magari sopportando disagi per via del poco tempo a disposizione e della carenza di prodotti e manodopera.

In molti casi infatti si è arrivati a installare le valvole termostatiche quando gli impianti di riscaldamento erano già in funzione: ciò ha reso necessario lo spegnimento della centrale termica e lo svuotamento del circuito, obbligando i residenti ad accollarsi costi maggiori e un paio di giornate al freddo.

Leggi anche Quanto costano le valvole termostatiche? Chiarezza, prima di tutto

Una proroga “tecnicamente” bizzarra

Inoltre, il 30 giugno 2017, data scelta dal Consigli dei Ministri come nuova scadenza, lascia a dir poco perplessi. Tutti sanno che l’installazione delle valvole termostatiche avviene normalmente durante i mesi estivi, vista la necessità di dover lavorare a impianti spenti e termosifoni vuoti.

A conti fatti, quindi, la proroga al 30 giugno dà solo un paio di mesi in più per la realizzazione dei lavori. Se rimandare la scadenza era davvero  fondamentale, perché allora fissarla nel bel mezzo dell’unico periodo utile per i lavori di adeguamento? Non sarebbe stato meglio lasciare a disposizione di utenti e aziende i sei mesi con riscaldamento spento per ultimare le opere?

I casi di esenzione: non scherziamo

Che dire infine del proliferare di richieste di esenzione che si è verificato nel 2016?

L’interpretazione superficiale che alcuni organi di informazione hanno dato al decreto 141/2016 ha diffuso l’errata opinione che si possa agevolmente aggirare la legge ed evitare l’installazione dei dispositivi.

Niente di più sbagliato, il testo del decreto parla chiaro: è obbligatorio installare i contabilizzatori individuali “salvo che l’installazione di tali sistemi risulti essere non efficiente in termini di costi con riferimento alla metodologia indicata nella norma UNI EN 15459“.

Le novità sull’obbligo contabilizzazione del calore nei condomini.

Leggi CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE, APPROVATE LE MODIFICHE AL DECRETO 102/14

La richiesta di stabilire un metodo semplice da applicare, ma teso al maggior risparmio possibile, viene direttamente dalla Commissione Europea che ha più volte sottolineato come gli edifici siano responsabili del 40% dei consumi energetici nei Paesi dell’Unione.

È pertanto fondamentale ridurre gli sprechi mediante la contabilizzazione e la termoregolazione in ogni unità immobiliare; le linee guida di uno studio realizzato per la Commissione Europea (MBIC_Guidelines2016) lo confermano e hanno un approccio particolarmente restrittivo.

Con l’obiettivo di estendere il più possibile l’applicazione della contabilizzazione individuale, alcune tipologie di edifici sono obbligate ad adottarla senza condizioni. Le classi di edifici che potranno essere esentate dall’adeguamento dell’impianto, invece, sono poche e ben definite, ad esempio hotel, ospedali e case di riposo. In tutti gli altri casi, la valutazione dev’essere fatta singolarmente, edificio per edificio.

Consulta qui il nostro DOSSIER SULLA TERMOREGOLAZIONE

Secondo il decreto legislativo 141/2016, lo strumento utilizzabile in Italia dai progettisti termotecnici per valutare se la contabilizzazione non è conveniente è la norma EN 15459 che impone un metodo rigoroso e tiene in considerazione tutte le variabili.

Esenzioni basate su relazioni tecniche opinabili e non dettagliate, invece, espongono il condominio, in caso di controllo, all’obbligo di immediata installazione dei dispositivi per la contabilizzazione e la termoregolazione.

E naturalmente al pagamento della sanzione amministrativa prevista.


6 Commenti

  1. Ancora un articolo a sfondo intimidatorio: ancora non si è capito che chi non ha provveduto fino ad ora è perché non vuole provvedere, non essendo disposto a sottostare ad una imposizione assurda dal punto di vista tecnico e finanziario (edifici non coibentati adeguatamente per accettare un sistema similautonomo e mancanza di sistemi non rientranti nella direttiva MID necessaria per transazioni economiche). E poi ancora con il famoso 40% dovuto principalmente a paesi del nord Europa e non all’Italia, specialmente nelle zone climatiche che vanno dalla A alla D. Questo fa capire che questa è semplicemente una pubblicità, con tutti i suoi lati negativi. Fare il possibile per andare in deroga non è elusione, bensì semplicemente rientrare in una legalità calpestata da queste ordinanze.

  2. E’ da tener presente, intimidazioni a parte, che comunque in certi casi è possibile dimostrare che la contabilizzazione non è economicamente conveniente e derogare all’obbligo di installazione della stessa!!! In particolare ciò è tanto più facile da dimostrare al centro sud, dove gli inverni sono più miti. Leggete l’articolo sotto indicato:
    http://www.garellinet.it/index.php/it/news-tecnologie/news/60-contabilizzazione-non-sempre-conviene-secondo-uni-en-15459-02-12-2016

  3. Ma se “conti alla mano”, forniti dalla contabilità a consuntivo dell’amministratore, di chi le ha già installate negli anni precedenti in condominii di media entità, in una città come Roma, DIMOSTRANO, un risparmio di almeno il 20% nei costi dei consumi (e parliamo del famoso e semplicistico “conto della serva”), come si fa a dire che gli adeguamenti tecnici richiesti sono inutili e poco efficienti ? Sono tutte scuse, dettate dalla negletta ed egoistica abitudine del pensare “soltanto” al proprio “orticello” e non al bene futuro di tutta la comunità nel suo complesso. E’ ora di finirla con questa mentalità dello “spendere poco, anzi del NON spendere…per migliorare”. Adeguiamoci con più civiltà al presente che è l’unico primo gradino del prossimo futuro che ci riguarda “TUTTI”.

  4. attenzione Ing. G. Saverino
    dove l’impianto centralizzato non garantisce i 20°C (+2) perché si dovrebbero installare le Valvole Termostatiche ?
    nei casi ove l’impianto alimenta terminali non omogenei , come e da chi dovrebbe essere gestita la Normativa che “impone ” le valvole Termostatiche ?
    le Leggi dovrebbero essere composte con BUONSENSO E COMPETENZA ….non di uso comune nel nostro Paese…
    già … ma lo Stato deve incassare l’IVA …

  5. Buon giorno, ho necessità di essere aiutato per capire il motivo o i motivi per i quali nel comprensorio di tutto il Valdarno aretino, non si riesce a trovare un tecnico abilitato a redigere una relazione tecnica per l’esonero dall’obbligo di istallate i contabilizzatori.
    Premetto che nei mesi addietro io e altri condomini, abbiamo cercato per lungo e largo,ma abbiamo trovato soltanto l’indifferenza dei pochi che siamo riusciti a contattare ma che non hanno dato disponibilità a occuparsi della relazione,forse giudicata troppo lunga e piena di difficoltà tecniche.
    Per meglio inquadrare la situazione faccio presente che l’edificio condominiale del quale si parla è del 1960 con impianto di riscaldamento centralizzato a colonne verticali e con muri di spessore e qualità non idonei a trattenere calore,quindi estremamente disperdenti. Inoltre le tubazioni ,dopo tutti questi anni,sono ovviamente non in buone condizioni e in futuro una loro non improbabile rottura,potrebbe anche significare di dover abbandonare l’impianto centralizzato e installare il riscaldamento singolarmente. Al piano terra le correnti vaganti hanno usurato le tubazioni e spesso si deve scavare per riparare i buchi che vi si formano. Essendo l’impianto di tipo verticale(il meno idoneo per l’installazione di contabilizzatori) è necessario installare un contabilizzatore per ogni radiatore con la media di 10 contabilizzatori per condomino.
    Ovviamente la spesa non è indifferente soprattutto per le persone che poi subiranno i maggiori disagi da questo sistema di contabilizzazione e ripartizione dei costi .
    La dispersione delle pareti, prive di ogni coibentazione esterna e interna,lasciano supporre che abbiano le pareti abbiano una trasmittanza inferiore a 0,8 w/mqK con la conseguente migrazione del calore da un appartamento altro con veri e propri furti ci calore.
    Ovviamente la nuova contabilizzazione penalizzerà le persone più anziane, senza apportare grossi benefici in termini di risparmio energetico a nessuno. A meno che ,nel periodo invernale,si impari a stare in casa con sciarpa e cappotto.
    La normativa di riferimento Dlgs 102 del 4 luglio 2014 invece concede in questi casi,almeno così auspichiamo,la possibilità di essere esonerati dall’installazione dei contabilizzatori e del sistema di ripartizione delle spese che invece i contabilizzatori elettronici imporrebbero. Per chiarezza riporto il teso di legge “ (D.lgs.102/2014 art.16 commi 6/7 introdotti dal D.lgs.141/2016) dice che:
    6. Nei casi di cui all’articolo 9, comma 5, lettera b), il proprietario dell’unità immobiliare che non installa, entro il termine ivi previsto, un sotto-contatore di cui alla predetta lettera b), è soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2500 euro per ciascuna unità immobiliare. La disposizione di cui al presente comma non si applica quando da una relazione tecnica di un progettista o di un tecnico abilitato risulta che l’installazione del contatore individuale non è tecnicamente possibile o non è efficiente in termini di costi o non è proporzionata rispetto ai risparmi energetici potenziali.

    Come ho premesso non siamo riusciti a trovare nessun tecnico che si sia assunto l’onere di redigere la relazione richiesta, ma la motivazione non è stata fornita se con un generico “non sono interessato,grazie”
    Forse qualche ipotesi sul perché di questo generale diniego e disinteressamento risiede nelle oggettive difficoltà tecniche che la stesura della relazione comporta. Oppure ci sono altre ragioni che potrebbero essere imputabili alla forte spinta di chi installa i sistemi di contabilizzazione che potrebbero vedere il loro business a rischio di minor introito. Mi chiedo perche nessuno pensa invece alla ingiusta penalizzazione perpetrata ai danni delle persone più vulnerabili e che per mille motivi come al solito dovranno soltanto pagare e subire.
    Ringrazio tutti coloro che volessero contribuire a darmi la loro opinione e o il nominativo di qualche tecnico in grado di aiutare magari solo a chiarirci le idee.

    • Crediamo che la questione sia mal posta e su questo portale non troverà suggerimenti su come eludere la legge. L’esenzione è possibile solo se la non efficienza economica è dimostrata con analisi fatta mediante la norma EN 15459, cioè l’unica norma tecnico-finanziaria ammessa dal D.Lgs. 141/2016 (quello che ha sostituito il 102/2014).
      Il vostro condominio non deve cercare un tecnico abilitato per farsi esonerare, bensì deve trovare un termotecnico di grande esperienza che faccia le analisi e i calcoli con questa norma e poi vi consigli sul da farsi. Al contrario di quanto lei sostiene, può darsi invece che installare le valvole termostatiche, insieme a nuove pompe elettroniche e valvole di bilanciamento, vi consenta di avere un impianto più performante insieme a discreti risparmi. Per esempio, lo scopo delle valvole termostatiche è quello di sfruttare i cosiddetti apporti gratuiti di calore (dal sole, da elettrodomestici ecc.), quindi nella gran parte dei casi la loro installazione provoca significativi benefici in termini di risparmi e comfort.
      Per trovare un buon professionista termotecnico potete fare riferimento all’Associazione ANTA (www.antainrete.org).
      Un’ultima informazione: la Commissione Europea ha recentemente emanato delle linee-guida per limitare il proliferare di false esenzioni, non basate cioè su normative precise e autorizzate da ciascuno Stato membro dell’Unione. Come detto, solo la EN 15459 può essere utilizzata dal professionista termotecnico per il calcolo del ROI. Tutte le altre esenzioni, opinabili e basate su considerazioni non in linea con la norma citata, prima o poi esporranno gli utenti a pesanti sanzioni.

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