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Terremoto Centro Italia, la seconda ordinanza della Protezione Civile

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A seguito del terremoto che ha colpito il Centro Italia il 24 agosto 2016, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 201 del 29 agosto 2016 la seconda Ordinanza della Protezione Civile (n. 389 del 28 agosto 2016).

Dopo la dichiarazione dello stato di emergenza e dopo la prima Ordinanza (n. 388 del 26 agosto 2016), che recava i primi interventi urgenti di Protezione Civile, questa nuova Ordinanza autorizza ulteriori interventi urgenti nelle Regioni interessate dal sisma: Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.

L’Ordinanza, firmata dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, contiene quindi disposizioni che riguardano:

– Il trattamento dei dati personali dei soggetti che operano nel Servizio Nazionale della Protezione Civile;

– La gestione dei rifiuti urbani indifferenziati prodotti nelle aree di assistenza alla popolazione (al fine di agevolare i flussi e ridurre al minimo ulteriori impatti dovuti ai trasporti);

– Le procedure acceleratorie e le deroghe ad alcune disposizioni normative per realizzare con urgenza gli interventi;

– Le donazioni a favore delle popolazioni colpite dall’evento sismico (ad integrazione delle risorse raccolte attraverso il numero solidale 45500, il Dipartimento della Protezione Civile è autorizzato a ricevere sul conto infruttifero n. 22330, intestato alla Presidenza del Consiglio del Ministri ed aperto presso la Tesoreria Centrale della Stato, le somme di denaro derivanti da donazioni ed atti di liberatità da destinare all’attuazione delle attività necessarie al superamento della situazione emergenziale).

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Tutela del patrimonio architettonico

Tutela del patrimonio architettonico

La circolare del 30/4/2015, n. 15 riporta “Disposizioni in materia di tutela del patrimonio architettonico e mitigazione del rischio sismico” ed ha il dichiarato scopo di “sensibilizzare” tutte le figure che hanno influenza sulla gestione del patrimonio culturale, indirizzando ad “un percorso culturale prima che tecnico”, in cui tale disposto si inserisce.
L’Italia, come noto, possiede un patrimonio vasto e diffuso di immobili di notevole valore storico-culturale, forse il maggiore a livello mondiale, che già solo per tali motivi deve essere tutelato e conservato in maniera efficiente.
A parte tale aspetto, esso, può rappresentare, in una nazione così ricca di valenze culturali, un’importante sorgente di introiti e di sviluppo economico e sociale.
Pertanto, la presa di coscienza e la gestione della problematica sismica, in un territorio che è stato di recente indicato come uno dei più critici a livello mondiale, assume un attuale ed urgente significato.

Le disposizioni della circolare n. 15/2015 stigmatizzano tali aspetti, raccogliendoli sotto la forma di quadro sintetico-tabellare (l’Allegato 1 della circolare), guidando il tecnico verso le caratteristiche e le potenziali carenze in ottica sismica degli immobili, pubblici e privati, oggetto di tutela. L’Allegato individua due classi di intervento (manutenzione straordinaria e miglioramento sismico) che spesso ricorrono nella pratica, e che sono state indicate come potenziale fonte di inesatte valutazioni rispetto alle azioni sismiche.

L’Allegato 1 è quindi un interessante punto di partenza per approfondire le tematiche ad esso correlate e allargare il quadro di conoscenza, spesso anche molto specialistica, che esso stesso sottende.

Il presente lavoro è volto a inquadrare gli aspetti inerenti tutela e rischio sismico negli edifici storici, illustrando e specificando i principi cardine al fine di rendere più agevole, e più consapevole, la compilazione dei vari campi, col fine di ottenere le giuste informazioni di ritorno a livello governativo.

Il testo, di lettura agile, è indirizzato a coloro che devono familiarizzare con la specificità del patrimonio culturale, siano essi professionisti incaricati della progettazione che del controllo e gestione di tali fasi.

Nicola Mordà, Ingegnere civile strutturista, si occupa di problematiche sismiche e diagnostica con riferimento alle costruzioni storiche.

Paola Boati Architetto, laureata in Restauro e Valorizzazione nel 2006. Da dieci anni svolge l’attività professionale occupandosi di progettazione sostenibile, ristrutturazioni e restauri, interior design, riqualificazione energetica e facility management.

Leggi descrizione
N. Mordà, P. Boati, 2015, Maggioli Editore
5.93 € 5.04 €

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