Oggi in vigore le norme UNI per la certificazione energetica: l’analisi dei contenuti

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Il 31 Marzo 2016 sono state pubblicate le nuove norme UNI per il Nuovo APE (Attestato di Prestazione energetica), la certificazione energetica e il calcolo delle prestazioni termiche degli edifici: UNI/TS 11300-4, revisione della versione del 2012; UNI/TS 11300 parte 5 e 6; UNI 10349, revisione della versione del 1994, adesso suddivisa in 3 parti. Ai sensi dell’art. 7 comma 5 del DM 26.06.2015, le norme entrano in vigore dopo 90 giorni dalla data delle loro pubblicazione, ossia il 29 Giugno 2016. Oggi.

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UNI/TS 11300: quali sono gli aspetti salienti?

Di seguito l’analisi dei contenuti delle nuove norme UNI/TS 11300 per la prestazione energetica degli edifici.

 

UNI/TS 11300-4: Prestazioni energetiche degli edifici – Parte 4: Utilizzo di energie rinnovabili e di altri metodi di generazione per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria.

La specifica tecnica riguarda il calcolo del fabbisogno di energia per la climatizzazione invernale e la produzione di acqua calda sanitaria nel caso vi siano sottosistemi di generazione che forniscano energia termica utile da energie rinnovabili o con metodi di generazione diversi dalla combustione a fiamma di combustibili fossili trattata nella UNI/TS 11300-2.

Si considerano i seguenti sottosistemi per produzione di energia termica e/o elettrica:
– impianti solari termici
– generatori a combustione alimentati a biomasse
– pompe di calore
– impianti fotovoltaici
– cogeneratori

La revisione è volta ad armonizzare la norma con la UNI/TS 11300-5 e il D.M. 26/06/2015, chiarendo come considerare l’energia elettrica prodotta dai cogeneratori e correggendo il fattore correttivo del COP in base al fattore di carico CR per pompe di calore a compressione ed azionamento elettrico.

 

UNI/TS 11300-5: Prestazioni energetiche degli edifici – Parte 5: Calcolo dell’energia primaria e della quota di energia da fonti rinnovabili”.

La specifica tecnica sostituisce le “Raccomandazioni CTI 14/2013” e fornisce metodi di calcolo per determinare, in modo univoco e riproducibile, il fabbisogno di energia primaria degli edifici sulla base dell’energia consegnata/esportata e la quota di energia da fonti rinnovabili. Fornisce inoltre i principi di calcolo per la compensazione dei fabbisogni con energia elettrica attraverso energia elettrica prodotta da rinnovabili e un metodo di calcolo per valutare l’energia primaria rinnovabile e non rinnovabile da attribuire ai cogeneratori, utilizzando i fattori di allocazione indicati al comma 1, paragrafo 1.1 dell’Allegato 1 al DM 26.06.2015.

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UNI/TS 11300-6: “Prestazioni energetiche degli edifici – Parte 6: Determinazione del fabbisogno di energia per ascensori, scale mobili e marciapiedi mobili”.

La specifica tecnica introduce il calcolo del fabbisogno di energia elettrica per il funzionamento di impianti destinati al sollevamento ed al trasporto di persone o persone accompagnate da cose (ascensore, montascale, piattaforme elevatrici, montacarichi e montauto, scale mobili, marciapiedi mobili).

La norma si applica (dal 29 Giugno 2016) per la redazione degli APE e la verifica dei requisiti minimi di legge per gli edifici con destinazione d’uso non residenziale (albergo, ufficio, ospedale, edifici adibiti ad attività scolastiche e ricreative, centro commerciale, edificio adibito ad attività sportive e ad attività industriali e artigianali).

 

UNI/TS 10349: le caratteristiche

Di seguito l’analisi dei contenuti delle nuove norme UNI/TS 11300 per la prestazione energetica degli edifici.

UNI 10349-1: “Riscaldamento e raffrescamento degli edifici – Dati climatici – Parte 1: Medie mensili per la valutazione della prestazione termo-energetica dell’edificio e metodi per ripartire l’irradianza solare nella frazione diretta e diffusa e per calcolare l’irradianza solare su di una superficie inclinata“.

La norma fornisce i dati climatici convenzionali necessari per la verifica delle prestazioni energetiche e termoigrometriche degli edifici, inclusi gli impianti tecnici per la climatizzazione estiva e invernale ad essi asserviti. La norma sostituisce, oltre la versione precedente della UNI 10349, anche la UNI/TR 11328-1:2009 e fornisce metodi di calcolo per:
– ripartire l’irradianza solare oraria nella frazione diretta e diffusa
– calcolare l’energia raggiante ricevuta da una superficie fissa comunque inclinata ed orientata

 

UNI 10349-2: Riscaldamento e raffrescamento degli edifici – Dati climatici – Parte 2: Dati di progetto

La norma fornisce i dati climatici convenzionali necessari per la progettazione delle prestazioni energetiche e termoigrometriche degli edifici, inclusi gli impianti tecnici per la climatizzazione estiva ed invernale ad essi asserviti.

I dati di progetto contenuti nel rapporto tecnico sono rappresentativi delle condizioni climatiche limite, da utilizzare per il dimensionamento degli impianti tecnici per la climatizzazione estiva ed invernale e per valutare il rischio di surriscaldamento estivo.

 

UNI 10349-3: Riscaldamento e raffrescamento degli edifici – Dati climatici – Parte 3: Differenze di temperatura cumulate (gradi giorno) ed altri indici sintetici

La norma fornisce metodi di calcolo e prospetti di sintesi relativi ad indici sintetici da utilizzare per la descrizione climatica del territorio. La UNI 10349-3 completa la UNI EN ISO 15927-6, fornendo la metodologia di calcolo per la determinazione (sia nella stagione di raffrescamento che di riscaldamento degli edifici) dei gradi giorno, delle differenze cumulate di umidità massica, della radiazione solare cumulata su piano orizzontale e dell’indice sintetico di severità climatico del territorio. Gli indici possono anche essere utilizzati per una prima verifica di massima degli impianti.

In virtù dell’aggiornamento normativo, dal 29 Giugno 2016, i certificati di conformità dei software non saranno più validi e occorrerà intraprendere una nuova procedura di certificazione.

Il CTI (Comitato Termotecnico Italiano), infatti, ha già avviato da qualche settimana una nuova procedura di verifica al fine di garantire la possibilità di utilizzo di software in tempo utile con l’entrata in vigore delle norme.

Per ulteriori informazioni – www.blumatica.it

Redazione Tecnica

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