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Permesso di costruire: perchè e quando non vale più?

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BIM: quali vantaggi

Il permesso di costruire decade per il decorso dei termini stabiliti per l’inizio dei lavori riportati nel provvedimento medesimo (un anno dal rilascio del permesso di costruire), come stabilito dall’art. 15 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.

La giurisprudenza ritiene che ai fini della sussistenza dei presupposti per la decadenza del titolo edilizio, l’effettivo inizio dei lavori deve essere valutato non in via generale ed astratta, ma con specifico e puntuale riferimento all’entità ed alle dimensioni dell’intervento edilizio così come programmato e autorizzato, e ciò al ben evidente scopo di evitare che il termine per l’avvio dell’edificazione possa essere eluso con ricorso a lavori fittizi e simbolici, e quindi non oggettivamente significativi di un effettivo intendimento del titolare del permesso di costruire stesso di procedere alla costruzione (Consiglio di Stato, sez. IV, 30 settembre 2013, n. 4855 e 18 maggio 2012 n. 2915).

Leggi invece Permesso di costruire, proroga: quando non è assolutamente possibile?

 

La giurisprudenza penale pone in rilievo che il mero sbancamento non integra l’inizio dei lavori dovendosi aggiungere a tale attività una compiuta organizzazione del cantiere e altri indizi idonei a confermare l’effettiva intenzione del titolare del permesso di costruire l’opera assentita (Corte di Cassazione, Sezione Penale, III, 18 giugno 2014, n. 36856).

In un caso specifico, la documentazione fotografica risalente a un periodo anteriore alla comunicazione di avvio dei lavori è stata ritenuta oggettivamente inidonea a fornire alcuna prova del concreto avvio dei lavori e tantomeno di un effettivo intendimento di realizzare i lavori progettati.

Ne consegue che in mancanza di un concreto indizio di prova dell’avvio dei lavori nel termine annuale di cui all’articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, la determinazione di decadenza dell’autorizzazione si rivela un atto consequenziale e vincolato.

Né possono assumere rilievo le vicende concernenti misure di prevenzione cui è stata sottoposta la ditta titolare del permesso di costruire in mancanza di una tempestiva richiesta di proroga del titolo abilitativo edilizio.

QUALI SONO INVECE LE CONSEGUENZE DELL’ANNULLAMENTO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE

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  • E' possibile determinare discrezionalmente i termini di inizio e fine lavori nel permesso di costruire?
  • Quando i lavori si intendono effettivamente iniziati o ultimati? 
  • In quali ipotesi si verifica la decadenza del titolo edilizio? 
  • È necessario o meno un provvedimento dichiarativo della stessa? 
  • Come si gestiscono le richieste di proroga? È possibile rieterarle?

I vari argomenti vengono affrontati con un taglio pratico, uno stile agile e veloce, opportuni riferimenti dottrinali e copiosi richiami giurisprudenziali.

L’opera si divide in quattro capitoli:

  • il primo dedicato ai termini di efficacia del permesso di costruire
  • il secondo alle ipotesi di decadenza
  • il terzo alla proroga del titolo edilizio
  • Il quarto contiene una serie di riferimenti alla normativa regionale di settore.

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