Bonus ristrutturazioni: anche la sicurezza nella regolarità della documentazione

La nota informativa su ristrutturazioni e agevolazioni fiscali che l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato nel mese di gennaio 2016 oltre a fare il punto aggiornato sulle tipologie e modalità di agevolazioni per le ristrutturazioni, fornisce un elemento di chiarezza essenziale relativo alla regolarità delle documentazione da presentare anche in materia di sicurezza dei cantieri.

A pag. 13 della nota informativa tra la documentazione da presentare per le agevolazioni è indicata (nei casi previsti dalle norme vigenti) la “Comunicazione all’Azienda Sanitaria Locale” (notifica preliminare ASL di cui all’art. 99 del d.lgs. 81/2008) costituita da raccomandata A/r o ricevuta telematica per le Regioni che utilizzano sistemi informativi. Emerge quindi, con evidenza, la conseguenza che la mancata produzione di tale atto costituisce elemento di non regolarità della documentazione presentata per le agevolazioni fiscali.

A tale riguardo si ricorda che l’art. 90, commi 3 e 4 del d.lgs. 81/2008 prevede, da parte del committente, l’obbligo di nomina del coordinatore per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori nel caso di cantieri in cui è prevista la presenza, anche non contemporanea, di più imprese esecutrici (oltre agli altri casi art. 100, comma 1 d.lgs. 81/2008 e Allegato XI). Questa condizione è facilmente verificabile – in sede di verifica della documentazione – dal numero degli intestatari delle fatture che hanno svolto lavori o opere nel corso della ristrutturazione.

Questo presupposto sussiste anche per cantieri inizialmente non soggetti all’obbligo di notifica (una sola impresa o esclusi dalle altre condizioni previste dal d.lgs. 81/2008) e che si trovano ad avere delle varianti dei lavori che comportano il successivo coinvolgimento di una seconda impresa o la presenza di condizioni che ricadono nei precetti con obbligo di notifica (art. 99, comma 1, lettera b del d.lgs. 81/2008) con conseguente prescrizione di effettuare tempestivamente la notifica preliminare alla data dell’intervento della seconda impresa o delle mutate condizioni.

È evidente, a questo punto, come un’attenta valutazione, in sede progettuale, delle condizioni operative e dei soggetti che si troveranno a svolgere delle attività all’interno del cantiere sia essenziale per garantire l’applicazione delle agevolazioni fiscali richieste.

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1 COMMENTO

  1. Non riesco a trovare nel D.Lgs. 81/08 alcun riferimento che renda obbligatorio il nominare il CSP-CSE, il PSC e conseguente notifica preliminare per i cantieri con una sola impresa o ditta di durata inferiore ai 200u/g pur se in presenza dei rischi di cui all’allegato XI. Non solo ma molti altri riferimanti affermano (e ne sono d’accordo) il contrario: https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/i-quesiti-sul-decreto-81-C-100/i-quesiti-sul-decreto-81-gli-obblighi-per-la-manutenzione-straordinaria-AR-9830/
    —– http://www.architettiroma.it/sportello/risposte/07848.aspx

    Da dove viene quindi questa sua interpretazione?

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